Giornata mondiale senza tabacco 2013: stop al fumo, stop ai tumori

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Giornata mondiale senza tabacco 2013. Il fumo di sigaretta è la prima causa di tumore ai polmoni. Le sigarette sono responsabili di oltre l’85% dei casi di tumore ai polmoni, in merito al quale in Italia nel 2012 sono state registrate 38 mila nuove diagnosi, tramite le quali è stato rilevato come le donne siano sempre più colpite e come la malattia non colpisca soltanto i fumatori e le fumatrici, ma anche coloro che i trovino esposti a fumo passivo e inquinamento.

Smettere di fumare significa dunque non soltanto proteggere la propria salute, ma anche il benessere di coloro che ci circondano e l’ambiente in cui viviamo. Ogni anno sono 6 milioni le persone uccise dal tabacco, tra fumatori e non fumatori. Altre patologie correlate al fumo sono gli enfisemi, la bronchite cronica e le malattie cardiovascolari.

In occasione della giornata mondiale senza fumo, si inserisce un’importante iniziativa della Lilt, la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori, da sempre impegnata sull fronte della prevenzione. La proposta della Lilt consiste nell’eliminazione delle sigarette e dei loro mozziconi dai parchi e dalle aree verdi pubbliche almeno per le 24 ore della giornata odierna. I mozziconi di sigaretta deturpano prati e sentieri di luoghi ampiamente frequentati da parte dei bambini, esponendoli nello stesso tempo ai pericoli del fumo passivo.

La Lilt, grazie ai propri 25 mila volontari, sarà presente sul territorio italiano per sensibilizzare ai rischi collegati al fumo di sigaretta, con particolare attenzione alla prevenzione del tumore ai polmoni. Sarò distribuito del materiale informativo in proposito e presso gli ambulatori Lilt sarà possibile effettuare visite di controllo e richiedere consigli per smettere di fumare.

Per quanto riguarda l’avvicinamento al fumo, l’età della prima sigaretta diventa pericolosamente sempre più bassa. Ora si inizierebbe a fumare già a 12-13 anni, tra la seconda e la terza media ed avere con sé un pacchetto di sigarette nello zaino sarebbe quasi normale, sia tra i ragazzi che tra le ragazze. Gli esperti desiderano porre in guardia i più giovani dal pericolo, così come riporta Il Messaggero:

“Le ragazzine devono sapere che fumando compromettono il loro futuro di donne” – ha evidenziato Roberta Pacifici che guida l’Osservatorio Fumo, alcol e droga dell’Istituto superiore di sanità -. “Perché la nicotina e tutte le altre sostanze che sono nella sigaretta incidono in modo pesante sul sistema endocrino e quello nervoso. Creando un danno grave nell’apparato riproduttivo. Uno per tutti: la menopausa precoce. Nei ragazzi troviamo tracce importanti di nicotina nelle vescicole seminali. Che vuol dire un’interferenza sulla mobilità degli spermatozoi”.

Umberto Veronesi ricorda come chi diventa dipendente dal tabacco a 15 anni rischi una diagnosi di cancro già a 40-45 anni. A suo parere, se la popolazione accettasse di non fumare e se i fumatori si sottoponessero regolarmente ai controlli, in pochi anni il problema del cancro al polmone potrebbe essere risolto. Smettere di fumare è dunque innanzitutto un modo per garantirsi una salute migliore. Si tratta di una scelta basata soprattutto sulla forza di volontà. Cogliete l’occasione per fumare proprio oggi, giornata simbolica, la vostra ultima sigaretta.

Marta Albè

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.
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