Fumo, chi smette guadagna da 3 a 9 anni di vita e 1.250 euro al mese

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Smettere di fumare fa bene alla salute e alle proprie finanze. Non è una novità ma l’Organizzazione mondiale della Sanità, in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, lo ribadisce pubblicando alcuni dati.

Partendo proprio dal numero di fumatori nel mondo: il 21% della popolazione, ovvero 950 milioni di uomini e 177 milioni di donne. Di questi, l’80% risiede in Paesi a basso o medio reddito e almeno il 70% ha iniziato a fumare prima della maggiore età.

Numeri altrettanto allarmanti anche in Italia dove i fumatori sono 11,7 milioni, cioè il 22,3% della popolazione complessiva.

Smettere di fumare allunga la vita

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità chi smette di fumare in tempo,ovvero prima dei cinquant’anni, potrebbe guadagnare dai tre ai nove anni di aspettativa di vita in più.

Purtroppo smettere non è facile, solo l’1% ce la fa senza alcun aiuto, con grande fatica e alto rischio di ricadute che sono pari al 97%.

Il fumo uccide una persona ogni sei secondi, per un totale di oltre 80 mila decessi l’anno, di cui il 25% di età compresa tra i 35 e i 65 anni. Secondo il ministero della Salute nel nostro Paese il fumo è la prima causa di mortalità.

Smettere di fumare fa bene al portafoglio

Oltre i benefici sulla salute, smettere di fumare giova anche alle nostre finanze. Per un fumatore italiano medio si stima che il risparmio annuo possa aggirarsi attorno a 1.250 euro (calcolando una media di cinquemila sigarette e 250 pacchetti all’anno).

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In trent’anni si potrebbero risparmiare fino a 37.500 euro. Lo Stato risparmierebbe 6,5 miliardi di euro ogni anno, utilizzati per coloro che sviluppano patologie collegate al fumo.

Ricordando sempre che la dipendenza da tabacco è riconosciuta come una malattia, sia nella classificazione internazionale delle malattie dell’Oms (Icd-10) che nel Manuale di Diagnostica Statistica dell’Associazione Americana Psichiatrica (Dsm-IV).

Dominella Trunfio

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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