Cosa senti guardando questa Gif silenziosa?

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Guardare un’immagine sullo schermo di un PC e percepire un suono. Questo test ha fatto il giro del mondo e ha messo in luce la sinestesia. Non si tratta della figura retorica che abbiamo imparato a scuola ma di una condizione neurologica molto particolare e ancora poco conosciuta e riconosciuta. Chi ne è affetto sente suoni anche laddove non ne vengono prodotti. Ed è quello che accade ad alcune persone guardando questa gif.

Un tweet condiviso dalla scienziata scozzese Lisa DeBruine ha riacceso i riflettori su questo problema. Chi osserva questa gif e sente un rumore è affetto da sinestesia. Una persona su cinque può avvertirlo, e ciò dimostra che non si tratta di una condizione rara ma piuttosto diffusa.

Guardate anche voi questa GIF. Non dovreste avvertire suono, ma alcuni di voi sentiranno un “tonfo” nella loro testa ogni volta che la struttura che rimbalza tocca il suolo.

A spiegare perché è Christopher Fassnidge dell’Università di Londra, secondo cui i sensi come l’udito e la vista vengono incrociati nel cervello. Nella nostra scoperta del mondo, in ogni momento siamo circondati da movimenti logicamente associati al suono: vediamo una palla che rimbalza e ci aspettiamo di sentirne il rimbalzo. Poiché le prove suggeriscono che i cosiddetti accoppiamenti sinestetici possono essere appresi quando siamo piccoli, secondo Fassnidge, è logico che molte persone possano sviluppare sinestesia per cose molto comuni. Altri esempi sono un po ‘più insoliti. Ad esempio, il pianista Nikolai Rimsky-Korsakov percepiva come colori diverse note musicali.

La sinestesia è dunque ciò che accade anche con la “GIF rumorosa” postata da Lisa DeBruine. Secondo Fassnidge si tratta di una “risposta uditiva visivamente evocata” o vEAR in breve.

Uno dei recenti studi del laboratorio di Fassnidge suggerisce che fino al 20% delle persone sperimenta il vEAR, una percentuale ben più elevata rispetto alle altre tipologie di sinestesia, che riguardano il 2-4% delle persone.

È possibile che molti di noi abbiano esperienza della cosiddetta vEAR senza mai notarla, perché pensiamo che un suono sia reale quando non lo è, semplicemente perché è verosimile. E potremmo non accorgercene finché non veniamo sottoposti a GIF rumorose come questa.

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Quello che alcuni sperimentano è dunque un vero e proprio miraggio acustico. È il nostro cervello che in un certo senso completa l’immagina associandovi il suono, portandoci a udire un rumore che non c’è.

Francesca Mancuso

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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