Ricostruzione unghie: la manicure con il gel aumenta il rischio di cancro?

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Chi bella vuole apparire mille pene deve soffrire, dice la saggezza popolare. Sì, ma a quale prezzo? Il costo della bellezza che riguarda le mani e, in particolare, la ricostruzione delle unghie, potrebbe essere davvero troppo alto. Un medico americano, infatti, lancia l’allarme sulla ricostruzione delle unghie con il gel: aumenta il rischio di cancro della pelle e rovina le unghie.

La colpa, in particolare, potrebbe essere dei fornetti utilizzati per asciugare e cristallizzare il gel. Sono loro, infatti, a emettere raggi ultravioletti forti tanto quanto quelli delle lampade solari, con l’aggravante di non essere nemmeno regolabili. Ne è davvero convinto il dottor Chris Adigun, dermatologo della New York University School of Medicine, che invita, senza mezze misure, tutte le donne che si sottopongono spesso alla manicure con il gel a “considerazione il rischio di cancro della pelle“.

Adigun è così preoccupato che consiglia fortemente di usare creme solari sulle mani prima di iniziare il trattamento, assicurandosi che magari siano biologiche e naturali, aggiungiamo noi. Un altro spiacevole effetto collaterale dell’esposizione alla luce UV è l’invecchiamento della pelle, il che significa che, prima o poi, si finirà per avere delle unghie splendidamente decorate, ma delle mani rugose. Come se tutto questo non bastasse, aggiunge il medico, avere sempre la manicure con il gel potrebbe nascondere eventuali problemi delle unghie, come un’infezione o un tumore, ritardando la diagnosi.

lampada gel unghie

Qualsiasi manicure lasciata per un lungo periodo di tempo non va bene, perché non lascia vedere quello che sta succedendo sotto lo smalto“, conclude Adigun, ricordando che il processo causa assottigliamento e fragilità delle unghie, anche se non è ancora chiaro se la colpa è delle sostanze chimiche dello smalto gel o dalla acetone usato per rimuoverlo.

Ovviamente un portavoce della Creative Nail Design (CND) minimizza, sostenendo che il danno di un fornetto è comparabile a quello causato da un‘illuminazione al neon. Chi avrà ragione?

Roberta Ragni

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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