Lasciare il gel disinfettante in macchina è pericoloso? Può davvero prendere fuoco?

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Tra le cose più utilizzate in questo periodo, oltre alla mascherina, vi sono i gel disinfettanti per le mani. Ma è sicuro conservarli in macchina anche ad alte temperature? Alcuni esperti hanno fatto chiarezza sulla questione.

Sui social, in questi mesi, sono state condivise diverse foto che mostravano portelloni interni di auto bruciate. Ad essere accusati di questo spiacevole e pericoloso incidente sono i disinfettanti per le mani in combinazione con le alte temperature dell’abitacolo.

E’ vero che il disinfettante per le mani è essenzialmente alcool e quindi infiammabile ma è altrettanto vero che è altamente improbabile (anche se non del tutto impossibile) che prenda fuoco da solo, neppure se esposto ad alte temperature come quelle che si raggiungono nelle auto al sole.

Ad affermare questo è Reinaldo Bazito, professore presso l’Istituto di Chimica di San Paolo (Brasile). L’insegnante ha dichiarato a Estadão che:

“Va bene lasciare piccole bottiglie in macchina, purché siano ben chiuse e lontane dalla luce solare diretta. Ora lasciare una bottiglia da 500ml o 1000ml sul cruscotto dell’auto alla luce diretta del sole non è una buona idea! Ma comunque non prende fuoco da sola!”

Come ha spiegato l’esperto, affinché una bottiglietta di gel per le mani inizi a bruciare è necessaria la presenza di una fonte di accensione o, nel caso delle alte temperature, sarebbe necessario arrivare 363° C, cosa che non si registra certo nell’abitacolo dell’automobile anche se lasciata al sole.

L’alcool comunque potrebbe generare vapori infiammabili (più elevati se elevata è anche la temperatura esterna) ma c‘è bisogno poi di una scintilla, fiamma, ecc. per fare in modo che si bruci.

Sull’argomento è intervenuta anche l’azienda chimica francese Arkema che ha pubblicato un post su Twitter in cui mostra una portiera di una macchina bruciata  a causa dell’infiammazione di una bottiglia di gel idroalcolica (la stessa foto virale gira sui social dalla Francia al Brasile). L’azienda conferma sostanzialmente che, anche se il gel contiene alcool, è molto improbabile che si incendi da solo in un veicolo.

Un evento che, però, gli esperti di chimica considerano altamente improbabile ma non impossibile!

L’effetto lente di ingrandimento

Come ha confermato a Franceinfo, Yannick Pouilloux, professore presso l’Institute of Environmental Chemistry dell’Università di Poitiers, il gel idroalcolico può accendersi da solo, ma solo a condizione che sia portato a una temperatura estremamente elevata. Il National Research and Safety Institute conferma nella sua scheda tossicologica che la temperatura di autoaccensione dell’etanolo è compresa tra 363 e 425° C.

Ma vi è un’altra possibilità. Il professore di chimica dell’Università di Orleans, Guillaume Dayma, ricercatore presso l’Istituto del CNRS per la combustione, l’energia aerotermica, la reattività e l’ambiente, avverte di un possibile incidente in caso di “effetto lente d’ingrandimento”.

“Se un paio di occhiali, ad esempio, hanno avuto un effetto lente d’ingrandimento sulla bottiglia, allora alla fine potrebbe esserci un’autoaccensione. Ma sarebbe una circostanza molto sfortunata” ha dichiarato Dayma a Liberation.

Il direttore della ricerca presso il CNRS e l’Institut de recherche de chimie de Paris, François-Xavier Coudert, fa la stessa ipotesi a 20minutes.

sarebbe necessario ad esempio che una lente di ingrandimento fosse rimasta nell’auto e che i raggi del sole la raggiungessero“.

Insomma una circostanza davvero difficile ma, vista comunque l’infiammabilità della sostanza in generale, è bene stare sempre attenti. Se non si può fare a meno di tenere il gel disinfettante in auto, il posto più sicuro potrebbe essere all’interno del vano portaoggetti o nel bagagliaio dell’auto dove quantomeno la luce diretta del sole non può colpirlo e non si rischia l’effetto lente di ingrandimento.

Fonte di riferimento: Estadão / France TV info / Liberation / 20minutes

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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