Gambe e piedi gonfi in lockdown, puoi sgonfiarli con questi semplici consigli

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Lockdown è sinonimo ormai da un anno di sedentarietà allo stato puro. Per quanto ci sforziamo di concederci una passeggiata rigenerante ogni tanto, rimanere in casa forzatamente (lavoriamo in salotto, non accompagniamo i ragazzi a scuola o a sport, non andiamo a fare compere extra), non solo ci carica di stress e demotivazione, ma ci può procurare anche qualche piccolo fastidio di salute. Gambe e piedi gonfi prima di tutto.

Già, perché quella stessa sedentarietà ha praticamente messo ko (o quasi) il meccanismo delle nostre pompe muscolari, quel processo, cioè, grazie al quale dagli arti inferiori il sangue viene spinto verso l’alto. In gambe e piedi, ad ogni movimento le pompe muscolari spingono una grossa quota di sangue verso l’alto (il sangue, infatti, è trasportato in due forme distinte: circolazione arteriosa – dal cuore alla periferia – e circolazione venosa –  dalla periferia al cuore).

Per evitare che dopo ogni spinta il sangue torni in basso, ogni vena è dotata di valvole che si richiudono subito dopo il passaggio del sangue stesso.

Gambe gonfie, come prevenirle

Se quando siamo in movimento, le pompe (negli arti inferiori sono tre: la pompa muscolare del piede, la pompa muscolare del polpaccio e la pompa muscolare della coscia), si contraggono e si rilassano costantemente, favorendo il continuo ritorno venoso verso il cuore, quando siamo fermi quell’ingranaggio subisce un arresto e il sangue finisce col ristagnarsi nelle vene favorendo un accumulo di liquidi nei tessuti, creando edema e quindi conferendo gonfiore alle gambe.

QUI trovate tutto ciò che c’è da sapere sull’edema.

Come fare allora per prevenire il fastidioso gonfiore alle gambe? Innanzitutto, camminiamo! Camminare è uno dei migliori esercizi che possiamo fare. Non richiede alcuna preparazione, nessuna attrezzatura speciale né grandi sforzi e possiamo farlo in qualunque momento della giornata, quando abbiamo tempo e voglia, da soli o in compagnia. Parliamo del camminare, come vera e propria attività di benessere. (Leggi anche: Perché dovresti camminare all’aperto anche se fa freddo), ma prediligiamo anche brevi passeggiate (almeno 30 minuti) e frequenti.

Leggi anche: Cammina ogni giorno, non sottovalutare il potere terapeutico di una passeggiata

In casa, invece, meglio camminare sulle punte e quando siamo a lungo seduti al pc eseguiamo costanti dorsiflessioni del piede. Niente ciabatte ma piedi scalzi, al più scarpe chiuse e leggere con una suola morbida. Inoltre, posizioniamo dei rialzi sotto al materasso, in modo da riuscire a dormire con gli arti inferiori leggermente sollevati.

Altri consigli per prevenire gambe e piedi gonfi

Alimentazione: scegliere bene i cibi che consumiamo gioca un ruolo importante per il benessere delle nostre gambe. Meglio allora ridurre il consumo di quegli alimenti che favoriscono la ritenzione idrica: sale e prodotti confezionati eccessivamente salati, cibi in scatola, salumi e formaggi. Altri alimenti svolgono invece un’azione positiva sia a livello della circolazione sanguigna, sia aiutando l’organismo nei proprio processi depurativi. Tra di essi:

  • fragole
  • ribes
  • mirtilli
  • ma ben vengano kiwi ed agrumi, ricchi inoltre di flavonoidi e di vitamina C

Tisane: un aiuto contro la sensazione di pesantezza e di gonfiore alle gambe può provenire da alcune erbe adatte alla preparazione di tisane. Vadano menta e foglie di mirtillo, centella asiatica, finocchio e amamelide, per stimolare la circolazione sanguigna. 

Acqua fresca e pediluvi: beviamo tanta acqua per sconfiggere la disidratazione e favorire l’eliminazione delle tossine, ma facciamo anche freschi pediluvi e brevi docce direzionando il getto nelle zone maggiormente interessate dal gonfiore. All’acqua utilizzata per il pediluvio si possono aggiungere erbe come lavanda, menta, timo e rosmarino.

Massaggi: non dovrebbero mai mancare per alleviare la sensazione di gonfiore. Semplici massaggi possono essere effettuati anche da soli con movimenti circolari delle mani da compiere a partire dalle caviglie e procedendo verso l’alto. Per i massaggi ad un olio di base come quello di mandorle o di girasole possono essere aggiunte alcune gocce di olio essenziale di limone o di rosmarino, per ottenere una maggiore efficacia.

Leggi anche:

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
Seguici su Instagram
Seguici su Facebook