Fuoco di Sant’Antonio: è importante vaccinarsi?

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Fuoco di Sant’Antonio cos’è e perché bisogna vaccinarsi. Quali sono le cause e quali i sintomi del virus Herpes Zoster, comunemente conosciuto come il Fuoco di Sant’Antonio?

A questa e tante altre domande hanno risposto gli esperti presenti al teatro Carlo Felice di Genova in occasione dell’incontro “Fuoco di Sant’Antonio: un dolore che si può evitare”. Vi avevamo già parlato di questo tipo di virus e dei rimedi naturali che possono alleviare i dolori e fastidi che si verificano per tutta la durata della malattia.

Durante l’incontro, invece, il focus è stato sulla prevenzione, ovvero su come e se è possibile evitare di contrarre il Fuoco di sant’Antonio. Ha senso vaccinarsi? Il vaccino è efficace? Chi sono le persone che rischiano di più?

Fuoco di Sant’Antonio, il vaccino

La regione Liguria è la prima che sta offrendo questo tipo di vaccinazione a tutti i 65enni. Il perché l’ha spiegato Gianluigi Mancardi, direttore del Dipartimento di Neuroscienza dell’Università di Genova durante il convegno.

Il virus Herpes Zoster che è lo stesso che provoca la varicella normalmente sta nelle radici dorsali sensitive. Quando per determinate situazioni , come ad esempio l’età avanzata che rappresenta un fattore di rischio, ma soprattutto terapie che riducono l’attività del sistema immunitario esce da questi, può dar luogo a dolori violenti che si presentano nel territorio di distribuzione del nervo interessato.

A volte – ha continuato Mancardi la riaccensione del virus può interessare anche il volto, provocando una paralisi del nervo facciale o addirittura può determinare una mielite, cioè un’infiammazione del midollo spinale. Oggi abbiamo armi per trattare queste riaccensioni, prime tra tutte i farmaci antivirali specifici, e possiamo contrastare anche il dolore con terapie analgesiche mirate.

Fuoco di Sant’Antonio, chi dovrebbe vaccinarsi

Il Fuoco di Sant’Antonio erroneamente a quel che si possa pensare però non colpisce solo la terza età. Se è vero che i soggetti sopra i 60 anni sono dieci volte più a rischio virus Herpes Zoster rispetto ai bambini, è anche vero che per tutti esistono determinate situazioni di rischio. Per esempio, per chi ha assunto a lungo farmaci che agiscono sul sistema immunitario come i cortisoni o per chi combatte il cancro o per chi è sieropositivo.

La vaccinazione, secondo gli esperti, quindi può essere una buona opportunità per evitare questa fastidiosa malattia.

Mediamente ogni anno vi sono circa 7 casi di infezione. Un terzo di questi pazienti di oltre 60 anni presentano una nevralgia molto dolorosa che può durare fino ad un anno dall’episodio acuto di fuoco di Sant’Antonio. Gli studi clinici dimostrano che l’efficacia sul campo è di circa il 60 per cento, che sale a oltre il 65 per cento se si tratta di prevenire le nevralgie legate alla riaccensione del virus. Per questo la Regione ha deciso di offrire attivamente e gratuitamente la vaccinazione ai 65enni”, ha concluso Giancarlo Icardi, direttore del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Genova.

Dominella Trunfio

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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