Fumo: presto un vaccino per dire addio alle sigarette. Ma è questa la vera soluzione?

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Forza di volontà, fermezza e costanza. Serve tutto ciò per combattere la dipendenza fisica e psicologica dal Fumo. Nel caso in cui le sole “intenzioni” non fossero sufficienti, in soccorso dei fumatori pentiti ecco comparire cerotti anti-fumo, sigarette elettroniche, medicine omeopatiche, e persino l’agopuntura. Tanti rimedi, insomma, per un solo problema. Ma, nonostante tutto, non sempre si riesce a smettere definitivamente.

Allora che fare? Se non avete proprio voglia di interrogarvi sul motivo del fallimento (forse, semplicemente non eravate abbastanza convinti, che dite?) potrebbe presto arrivare una nuova soluzione, un nuovo “rimedio” da provare, e si tratta di un vaccino.

Avete capito bene: un vaccino antifumo che consentirà di smettere di fumare, eliminando alla radice l’insano desiderio e, soprattutto, di prevenire le ricadute che ogni aspirante ex fumatore conosce. Si avvarrà di un principio attivo, la 3′-aminometilnicotina, che impedisce alla nicotina di raggiungere il sistema cerebrale. Una volta somministrato, il vaccino si scinde in , blocca le piccolissime particelle di nicotina e le consegna agli anticorpi per la distruzione “finale”.

Il prodotto, detto in soldoni, stimola il sistema immunitario a produrre anticorpi contro la nicotina.

Il miracoloso antidoto anti-fumo si chiama NicVax e proviene dai laboratori della NABI Biopharmaceuticals. Testato su 1000 fumatori e approvato dall’americana Food and Drug Administration, NicVax potrebbe essere presto commercializzato.

L’idea – ha spiegato a Scientific American il direttore generale dell’azienda produttrice Raafat E. F. Fahim è assicurare che quando una persona decide di smettere di fumare abbia degli strumenti – gli anticorpi, appunto – che lo aiutino”.

Grande notizia, direte voi. E invece, no. Noi vi invitiamo a frenare gli entusiasmi, anche perché i risultati dei test non sono poi così tanto “rivoluzionari”. Sperimentazioni precedenti avevano evidenziato che circa il 16% dei forti fumatori riesce a smettere se assume il vaccino rispetto al 6% che aveva ricevuto un placebo.

Le immagini choc stampate sui pacchetti, i video intimidatori, i divieti, la divulgazione degli “ingredienti” nocivi, tossici e cancerogeni (monossido di carbonio, arsenico, acetone, formaldeide, catrame, ammoniaca, polonio 210 e una lunga lista di additivi chimici).Fino ad ora tutto è risultato inutile, senza una buona dose di forza di volontà. Nemmeno la coscienza ambientale e la consapevolezza che i nostri mozziconi inquinano, e molto, la nostra terra ci può salvare dal terribile vizio senza una buona dose di forza di volontà.

Insomma, ben venga qualsiasi aiuto o metodo che possa favorire l’impresa titanica. Ma il dubbio sulla necessità (e sui pericoli) di un vaccino sorgono spontanei. Grande forza di volontà e una profonda convinzione restano, per ora, le armi migliori e più sicure per dire stop al fumo.

Roberta Ragni

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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