Franco Berrino: “esercitiamoci nella consapevolezza di ogni atto quotidiano. Ci servirà quando sarà passata l’epidemia”

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Anche Franco Berrino, medico esperto di alimentazione e autore di diversi studi internazionali sulla prevenzione del cancro attraverso il cibo, è intervenuto in merito al Coronavirus per spiegare come sta affrontando la situazione in prima persona e fornire dei consigli utili a tutti noi.

In un post su Facebook, Berrino ci spiega come è cambiata la sua vita in questi ultimi giorni quando le restrizioni contenute nel decreto dell’11 marzo hanno stravolto la quotidianità di tutti gli italiani. Prima si poteva passeggiare all’aria aperta tranquillamente, ora no, “oggi con l’autocertificazione posso solo andare a fare la spesa”, scrive il dottore.

Berrino nel suo post ci ricorda come è possibile allenarsi anche a casa. Cosa si può fare?

“metto una musica e faccio aerobica : steptouch, V step, marching …. È bellissimo, non l’avevo mai fatta. Mezzora e la vita riparte. Prima, appena alzato, faccio yoga, ripeto il saluto al sole 6, 12, o 18 volte. E poi l’elastico, per irrobustire e tonificare i muscoli. Alla mia età questa permanenza obbligata in casa finirà per farmi bene. Finalmente pratico quello che predico”.

Nota poi ovviamente una certa differenza tra chi sta vivendo questa emergenza da pensionato o da persona che può non lavorare e chi invece ogni giorno si reca a lavoro oppure pratica smart working (magari con figli piccoli a casa) e il tutto naturalmente si complica. Il dottore invita, chi può, a godersi questa inaspettata “libertà”.

Berrino consiglia alcune cose da fare in casa, sfruttando il tempo che si ha a disposizione senza quella tipica fretta che avevamo prima che iniziasse tutto questo caos:

“Possiamo stare in silenzio. Possiamo respirare profondamente e lentamente e accorgerci che esistiamo, che siamo vivi. Possiamo meditare. Possiamo rileggere i classici. Possiamo pregare. Proviamo a recitare mentalmente l’Ave Maria in latino, la prima parte (ave Maria, gratia plena…) inspirando, la seconda (santa Maria, mater dei…) espirando. Faremo sei respiri al minuto invece che i soliti 12 o 13”.

Gli esercizi di respirazione sono molto utili se consideriamo che, rallentando il respiro, migliora anche il riflesso barocettore che, spiega il medico, è il riflesso che controlla la pressione arteriosa e si attiva il nervo vago che abbassa l’infiammazione e l’ansia.

Chi crede può recitare il rosario e le preghiere, anche queste pratiche attivano il nervo vago. Così come la ripetizione di mantra che si utilizzano ad esempio nello yoga.

“E per chi non sa pregare? Sappia che anche la vita quotidiana è preghiera, se vissuta consapevolmente, il dono è preghiera, la gratitudine è preghiera, interrogarsi sul senso della vita è preghiera, preghiera laica. Ora che abbiamo tempo esercitiamoci nella preghiera, nella meditazione, nella consapevolezza di ogni atto quotidiano. Ci servirà quando sarà passata l’epidemia”.

Altro consiglio utile che ci offre il dottor Berrino è quello di spegnere il televisore:

“vediamo solo il telegiornale per le istruzioni per difenderci dal virus, per avere tempo per noi, per la nostra vita interiore, per accorgerci che abbiamo una vita interiore, non solo le emozioni (la paura, la rabbia…); per coltivare la nostra mente, che sia al servizio della nostra realtà più intima, non al servizio dell’io, della personalità; per coltivare la nostra vita spirituale”.

E l’alimentazione? Non potevano mancare anche alcuni consigli alimentari adatti non solo a questa emergenza ma suggeriti dal dottor Berrino sempre.

In un altro post su Facebook ci ricorda qualcosa di molto importante:

“Grandi studi epidemiologici che seguono centinaia di migliaia di persone, in Europa e negli Stati Uniti d’America, di cui conosciamo le abitudini alimentari, hanno dimostrato che chi ha un’alimentazione ricca di fibre vegetali, soprattutto di cereali integrali, muore meno, oltre che di diabete, di infarto e di cancro, anche di malattie infettive. Già 50 grammi di cereali integrali al giorno riducono significativamente la mortalità per malattie infettive e 90 grammi al giorno la riducono del 25%. È sufficiente mangiare pane integrale invece di pane bianco, riso integrale invece di riso bianco, oppure zuppe di orzo o farro decorticato, o sorgo, miglio, grano saraceno. Le fibre fanno funzionare bene l’intestino, nutrono i microbi buoni che vivono nell’intestino e lo mantengono in buona salute, e se l’intestino è sano anche il sistema immunitario è sano e ci difende dalle infezioni”.

Nel post ricorda anche le dosi corrette per cucinare riso integrale, miglio, orzo, farro e grano saraceno. E aggiunge poi:

“I grandi studi epidemiologici mostrano anche che la mortalità per malattie infettive (oltre che per diabete, infarto e cancro) è associata al consumo di carne. Evitiamo in particolare salumi e carni rosse. (…)Meglio mangiare prevalentemente cibi vegetali. Anche dallo zucchero sarebbe bene stare lontani”.

Altri consigli utili, dato che i virus amano il freddo, sono evitare di mangiare gelati e non abbassare, quando possibile, la febbre utilizzando antipiretici.

Il dottore consiglia inoltre l’assunzione di integratori di Zinco dato che aumenta la produzione di due sostanze all’interno del nostro organismo che stimolano la generazione di cellule natural killer e cellule T citotossiche che uccidono virus, batteri e cellule tumorali.

Dunque, respiriamo, meditiamo o preghiamo, spegniamo la tv, concentriamoci su noi stessi e mangiamo il più possibile integrale e vegetale!

Fonte: La Grande Via/ Facebook

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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