Come riequilibrare la flora batterica intestinale

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Avere un intestino in buona salute è fondamentale per il benessere di tutto il corpo. La situazione ideale è detta di “eubiosi”, ciò significa che le diverse specie microbiche che popolano questo organo si trovano in equilibrio. Spesso però ci troviamo di fronte invece ad una disbiosi, in cui i rapporti tra batteri sono alterati e possono portare alla comparsa di alcuni disturbi. Ecco allora alcuni consigli per riequilibrare la flora batterica intestinale.

Spesso si sottovaluta il fatto che i batteri buoni che popolano il nostro intestino hanno ruoli chiave tra cui quello di produrre enzimi digestivi, sintetizzare vitamine e modulare il sistema immunitario. L’intestino è a tutti gli effetti un secondo cervello, fondamentale anche per il benessere del sistema nervoso.

Leggi anche: INTESTINO SECONDO CERVELLO: PERCHÉ?

È evidente che se esiste una situazione di disbiosi nella quale tipologie, numero e proporzioni tra i batteri sono sballati si può assistere alla comparsa di disturbi tra cui la colite o sindrome del colon irritabile, sempre più frequente ai giorni nostri.

I probiotici (comunemente conosciuti come fermenti lattici) sono indubbiamente molto utili per arginare la situazione ma sono solo una parte di un puzzle più ampio, bisogna tra l’altro sapere quale scegliere nel vasto panorama di possibilità (ne esistono infatti di diversi tipi), meglio sempre affidarsi al parere di un esperto che vi consiglierà i più efficaci.

Leggi anche: FERMENTI LATTICI: COSA SONO, QUANDO PRENDERLI E QUALI SONO EFFICACI

Ma veniamo ora ad alcuni consigli utili a riequilibrare la flora intestinale:

1) MANGIARE ALIMENTI RICCHI DI SANI NUTRIENTI

Aumentare all’interno della propria alimentazione quotidiana l’utilizzo di alimenti sani e ricchi di nutrienti come noci, semi oleosi, cereali integrali, legumi, frutta e verdura, è un modo semplice per alimentare i batteri buoni che colonizzano il nostro intestino. Nel caso l’intestino non tolleri fagioli, altri legumi o alimenti integrali vi è necessità ancora di più pulire l’intestino. Probabilmente stanno infatti avendo la meglio i batteri “cattivi” ed è necessario disintossicarsi un po’ da cibi e bevande che possono favorire la disbiosi: zuccheri raffinati, latte, glutine, ecc..

flora batterica intestinale

2) EVITARE L’USO DI ANTIBIOTICI, ANTIACIDI E ANTIFIAMMATORI

Farmaci come antibiotici, antiacidi e antinfiammatori modificano la flora intestinale a scapito dei batteri buoni. Ci sono ovviamente dei casi in questi medicinali sono davvero necessari, in tutte le altre situazioni meglio evitare per non ritrovarsi poi alle prese con gli effetti negativi di una disbiosi intestinale.

3) PROBIOTICI

Nel caso abbiate dovuto fare una terapia a base dei suddetti medicinali ma anche ciclicamente due o tre volte l’anno potete utilizzare degli integratori di probiotici da prendere ogni giorno per almeno due settimane. Questi sono molto utili a riequilibrare la flora intestinale risolvendo in breve tempo eventuali problemi comparsi in seguito a disbiosi, tra cui anche problemi della pelle, ansia e depressione (se volete approfondire l’effetto sulla psiche in questo articolo vi abbiamo parlato della Psicobiotica). Come già detto, per trovare i probiotici più indicati alla vostra specifica situazione o problematica meglio sempre affidarsi al parere di un esperto. Potete anche sperimentare l’effetto di alcuni probiotici naturali, ci riferiamo in particolare ad alimenti fermentati come crauti, Kombucha tè e yogurt ma anche pasta madre, miso, salsa di soia e tempeh.

Leggi anche: GLI INTEGRATORI DI PROBIOTICI PER IL BENESSERE DELL’INTESTINO
4) PREBIOTICI

I batteri buoni hanno bisogno di nutrirsi e siamo noi ovviamente a dovergli dare da mangiare attraverso il cibo che assumiamo ogni giorno. Vi abbiamo già parlato di alcuni alimenti definiti prebiotici, ottimo cibo per i batteri grazie alla presenza di fibra solubile. Tra questi ci sono cipolle, aglio, frutta secca e tarassaco.

Leggi anche: CIBI PROBIOTICI E PREBIOTICI: COSA SONO, BENEFICI E DOVE TROVARLI

5) INTOLLERANZE ALIMENTARI

A volte la disbiosi può essere dovuta all’utilizzo di alcuni alimenti che mal si tollerano come ad esempio il glutine o il lattosio. Sarebbe bene quindi sottoporsi a degli specifici test per capire se vi è qualche squilibrio nell’intestino dovuto appunto all’assunzione di alimenti poco adatti.

Leggi anche: INTOLLERANZE ALIMENTARI: COSA SONO E QUALI TEST FUNZIONANO DAVVERO
Come avrete capito l’equilibrio dell’intestino è molto delicato ma è importante prestarvi attenzione per mantenere sano corpo e mente.

Francesca Biagioli

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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