Coronavirus: il farmaco anti-artrite dà risultati positivi nel 50% dei pazienti trattati

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Il tocilizumab, anticorpo monoclonale usato per il trattamento dell’artrite reumatoide, continua a dare buoni risultati contro la polmonite causata dal coronavirus.

Dopo i primi pazienti curati a Napoli, il farmaco, già sperimentato in Cina, ha consentito un miglioramento rapido delle condizioni di salute anche sui pazienti ricoverati in terapia intensiva a Modena, Fano, Pesaro e Cosenza.

Secondo il dottor Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto tumori Pascale di Napoli, il tocilizumab avrebbe dimostrato risultati positivi nel 50% dei pazienti trattati.

“Siamo in collegamento con diversi ospedali da nord a sud – spiega Ascierto -, ora la sperimentazione si è allargata ad oltre 50 pazienti in tutta Italia. Ieri ho parlato con il dottor Giancarlo Titolo dell’ospedale di Fano, e mi ha detto che degli 11 pazienti (tra Fano e Pesaro), trattati con il farmaco anti artrite, 8 hanno avuto un miglioramento dopo 24 ore”, ha spiegato il Dottor Ascierto ad Agi.

Sempre più ospedali chiedono ora di poter utilizzare il tocilizumab per trattare i pazienti contagiati dal Covid-19 e già da tempo l’azienda produttrice del farmaco, La Roche, si è resa disponibile a fornire gratuitamente il medicinale per aiutare a fronteggiare l’emergenza sanitaria.

Ad oggi sono stati già dispensati 600 trattamenti ai vari ospedali italiani e le richieste stanno arrivando anche dall’estero. I medici del Roswell Park Institute, negli Stati Uniti, hanno chiesto infatti di poter avviare il protocollo nei propri reparti.

“Nel momento in cui Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, renderà pubblico il protocollo, potremmo condividere la nostra esperienza e dare una mano anche ai nostri amici americani. Aifa in tempi record ha approvato un protocollo che presto sarà attivo. Il protocollo è importante perché ci dirà in quali pazienti questo farmaco, il Tocilizumab, ci dà benefici maggiori e quindi ci permetterà di capire anche le tempistiche perché probabilmente utilizzandolo in un momento preciso i benefici possono aumentare”.

Fonti di riferimento: AGI/La Roche/Voce di Napoli

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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