Moment, Nurofen e Buscofen non sono stati ritirati! Falso allarmismo su WhatsApp. I farmaci veramente coinvolti

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Dopo la notizia del ritiro di alcuni farmaci gastroprotettori da parte dell’Aifa, richiamati per la presenza di impurità potenzialmente cancerogene, sui gruppi WhatsApp si è scatenato il panico.

È infatti partita una sorta di catena di Sant’Antonio in cui alla lunga lista di farmaci ritirati dall’Aifa, si aggiunge un altro elenco di medicinali accusati di provocare il cancro, pregando di diffondere il messaggio e di informare quante più persone possibili.

L’allarme lanciato sulla nota app di messaggistica istantanea sta preoccupando soprattutto le mamme, poiché molti dei farmaci segnalati vengono comunemente somministrati ai bambini.

Si tratta però una vera e propria bufala, che unisce due notizie distinte e assolutamente non collegate tra loro, mettendo insieme la lettera del recente ritiro dell’Aifa e un elenco di farmaci oggetto di uno studio.

Messaggio WhatsApp

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La notizia, vera, è che l’Aifa ha ritirato diversi lotti di medicinali utilizzati per il trattamento dell’ulcera e del reflusso gastrico dopo aver riscontrato tracce di N-nitrosodimetilammina (NDMA), composto chimico classificato come probabile cancerogeno. La lista completa dei farmaci ritirati è disponibile a questo link.

L’altra notizia, altrettanto vera ma decontestualizzata, fa riferimento a uno studio di diversi anni fa portato avanti per analizzare i rischi cardiovascolari legati alla somministrazione di diverse classi di FANS, farmaci antinfiammatori non steroidei.

Le due notizie non sono correlate tra loro i farmaci inclusi nella lista che sta girano su WhatsApp non sono accusati di essere cancerogeni e non sono stati ritirati dalle farmacie.

Se ricevete questo tipo di messaggio dunque non preoccupatevi: generalmente i medicinali in commercio sono sicuri alle dosi e per il tempo consigliati di somministrazione.

È comunque sempre bene non abusare dei medicinali, attenersi alle indicazioni del farmacista e del foglietto illustrativo e consultare il medico quando è necessario effettuare trattamenti prolungati.

Tatiana Maselli

 

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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