Essere ricchi allunga la vita: farebbe vivere in forma e fino a 9 anni in più

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Si dice che i soldi non comprino la felicità, ma un nuovo studio suggerisce che chi ne ha di più ha una vita più lunga e più sana. Secondo una nuova indagine, infatti, le persone più ricche vivrebbero dagli 8 ai 9 anni in più senza disabilità rispetto a quelle che sono più povere.

Sembra scontato, visto che chi ha buone disponibilità economiche ha anche maggiori probabilità di accesso a canali sanitari privilegiati, ma a confermarlo è uno studio durato 10 anni condotto in tutto il Regno Unito e negli Stati Uniti, che ha esaminato tutti i fattori sociali ed economici che sono alla base dei motivi per cui le persone potrebbero avere una cattiva salute mentre invecchiano.

Nello specifico, accumulare una ricchezza netta di circa 488.000 £  (più di 500mila euro) entro i 50 anni farebbe “guadagnare” circa 9 anni di vita senza disabilità, rispetto alle persone più povere, quelle con 28mila £ o meno (poco più di 30mila euro).

L’importo comprende tutte le attività, come una casa, proprietà e investimenti, dopo aver sottratto debiti come mutui, prestiti e scoperti di conto corrente. Precedenti analisi avevano già scoperto che le persone più ricche vivono più a lungo, un effetto legato a una migliore istruzione e alla capacità di migliorare l’alimentazione e l’assistenza sanitaria. Ma non era chiaro se quegli anni in più fossero goduti in buona salute.

Ora, il nuovo studio dell’University College di Londra (UCL) pubblicato sul Journal of Gerontology, che ha esaminato i dati di 10.754 adulti del Regno Unito di età pari o superiore a 50 anni e 14.803 adulti statunitensi di età superiore ai 50 anni, ha scoperto che non solo i ricchi vivono più a lungo, ma rimangono anche in forma, attivi e indipendenti nei loro anni extra.

Lo studio

L’English Longitudinal Study of Ageing e l’US Health and Retirement Study hanno entrambi scoperto che mentre l’aspettativa di vita è un utile indicatore della salute, la qualità della vita in base all’età è fondamentale per determinare la nostra salute.

Misurando l’aspettativa di vita sana possiamo ottenere una stima del numero di anni di vita trascorsi in condizioni di salute favorevoli o senza disabilità”, ha dichiarato Paola Zaninotto (Epidemiologia e assistenza sanitaria dell’UCL) autrice principale.

In entrambi i paesi le persone nello studio sono state divise in gruppi in base alla ricchezza familiare totale e la loro salute è stata monitorata fino al 2013.

Sono stati effettuati confronti tra i gruppi più ricchi e meno ricchi e i risultati mostrano che a 50 anni gli uomini più ricchi in Inghilterra e negli Stati Uniti hanno vissuto circa altri 31 anni in buona salute, rispetto a circa 22-23 anni per quelli nei gruppi più poveri.

Le donne dei gruppi più ricchi degli Stati Uniti e dell’Inghilterra vivevano circa 33 “sani” in più rispetto ai 24.6 dei gruppi più poveri in Inghilterra, rispettivamente negli Stati Uniti.

Zaninotto ha aggiunto che “il miglioramento sia della qualità che della quantità di anni che gli individui dovrebbero vivere hanno implicazioni per la spesa pubblica in sanità, reddito, assistenza a lungo termine per gli anziani e partecipazione al lavoro e i risultati suggeriscono che i responsabili politici sia in Inghilterra che gli Stati Uniti devono compiere maggiori sforzi per ridurre le disuguaglianze sanitarie”.

Si salva quindi solo chi è ricchissimo? Suvvia, siamo sereni! Appena la settimana scorsa l’Università di Harvard ha scoperto che seguire cinque abitudini di salute all’età di 50 anni può farci guadagnare più di un decennio di vita sana. Le persone, infatti, che seguono una buona dieta, fanno esercizio fisico, hanno il giusto peso corporeo sano, non fumano e non bevono troppo, vivono liberi da diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e cancro per molto più tempo.

Per cui non temete, anche se non avete il portafogli bello gonfio, sane abitudini di vita quotidiana vi doneranno una vita lunga e felice!

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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