10 erbe medicinali controindicate in gravidanza

erbe officinali gravidanza

Assumere farmaci in gravidanza può essere controindicato per il bambino che nascerà. Allora le future mamme preferiscono curarsi con le erbe e i preparati erboristici. Ma anche le erbe medicinali possono avere effetti indesiderati e provocare reazioni avverse, soprattutto in gravidanza. Alcune erbe medicinali usate comunemente per il trattamento di diversi disturbi non sono adatte in gravidanza e vanno dunque evitate per non correre rischi.

Farmaco Vigilanza e la Asl di Rieti forniscono un elenco molto interessante delle erbe medicinali controindicate in gravidanza perché possono provocare reazioni avverse. Abbiamo selezionato 10 tra le erbe medicinali più comuni controindicate in gravidanza.

Bardana

La bardana è una pianta medicinale utilizzata soprattutto per le sue proprietà diuretiche e di purificazione del sangue. Viene indicata in caso di acne, problemi della pelle e insufficienza epatica. Ma in gravidanza la bardana è controindicata per via della sua possibile azione sulla muscolatura uterina.

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Camomilla

La camomilla viene comunemente usata come erba medicinale per la preparazione di infusi che vengono assunti, anche dai bambini, per le loro proprietà calmanti e digestive, ad esempio in caso di agitazione o di mal di pancia. Ma la camomilla è controindicata in gravidanza perché stimola le contrazioni dell’utero. Il riferimento è sia alla camomilla comune (Matricaria chamomilla) che alla camomilla romana (Anthemis nobilis).

Artiglio del diavolo

L’artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) viene prescritto soprattutto in caso di malattie infiammatorie articolari. Viene utilizzato, tra l’altro, come rimedio naturale per il trattamento di mal di testa, infiammazioni, mal di schiena, dolori cervicali, tendinite e artrite. L’artiglio del diavolo è controindicato in gravidanza per la sua possibile azione sulla muscolatura uterina.

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Ginseng

Il ginseng di solito viene consigliato per le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, oltre che antidepressive. Può essere utile per stimolare la circolazione sanguigna e in caso di fisico debilitato, per ridurre il senso di stanchezza. Il ginseng è però controindicato in gravidanza per via dell’interferenza con l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.

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Iperico

A livello medico l’iperico può essere indicato in caso di depressione medio-lieve. Viene utilizzato in sinergia con altre erbe medicinali se alla depressione si uniscono anche una componente ansiosa o disturbi del sonno. L’iperico è però controindicato in gravidanza perché stimola le contrazioni dell’utero e come inibitore delle monoamminoossidasi (MAOS).

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Ortica

L’ortica (Urtica dioica) viene utilizzata come pianta medicinale in caso di malattie infiammatorie articolari. Il consumo di ortica è indicato a tutti coloro che soffrono di anemia o carenza di ferro con particolare riferimento alle donne in età fertile. Viene inoltre consigliata per favorire la regolarità intestinale. È controindicata in gravidanza perché stimola la muscolatura uterina.

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Schisandra

La schisandra viene utilizzata come rimedio naturale antistress. Le bacche di schisandra sono considerate un alimento supernutriente e un rimedio naturale universale dalla medicina tradizionale cinese. Aiutano a prevenire l’affaticamento mentale e migliorano la concentrazione al lavoro. Ma la schisandra è controindicata in gravidanza perché stimola le contrazioni uterine.

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Liquirizia

La liquirizia (Glycyrrhiza glabra) viene indicata come rimedio naturale in caso di gastrite e ulcera. È però opportuno che coloro che soffrono di ipertensione consumino la liquirizia moderatamente, poiché ha l’effetto di innalzare la pressione sanguigna. La liquirizia è controindicata in gravidanza per via dei suoi effetti mineralo-corticoidi.

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Sedano

Il sedano ha proprietà diuretiche, depurative e digestive. Viene indicato in caso di nefropatie, come depuratore del sangue e come protettore del fegato. Ha inoltre proprietà rimineralizzanti. Il sedano, però, in particolare sotto forma di estratto, è controindicato in gravidanza poiché stimola le contrazioni uterine.

Trifoglio

Il trifoglio (Trifolium pratense) viene utilizzato come coadiuvante della terapia ormonale sostitutiva in menopausa. Viene controindicato in gravidanza per via della sua attività simile a quella dei fitoestrogeni (agonista/antagoniste dei recettori per gli estrogeni). Il trifoglio risulta controindicato anche durante l’allattamento.

Consulta qui l’elenco completo delle erbe medicinali controindicate in gravidanza.

Marta Albè

Foto: Andrea Ferreira

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