LEA: anche le cure per l’endometriosi rientrano tra i livelli di assistenza essenziali

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Endometriosi ed esenzioni sanitarie: così come garantito più di un anno fa, questa grave malattia che colpisce le donne rientrerà d’ora in poi nell’elenco delle prestazioni sanitarie garantite.

Ad annunciarlo è il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin che, a margine della Giornata mondiale dedicata all’endometriosi, rende noto che anche questa patologia rientrerà a pieno titolo tra le malattie croniche invalidanti che danno diritto all’esenzione.

Con “LEA” si intendono infatti le prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale deve garantire ai cittadini e riguardano un insieme di attività e sevizi che vengono erogati a tutti gratuitamente o con il pagamento di un ticket, indipendentemente dal reddito e dal luogo di residenza.

L’endometriosi è una malattia che colpisce 150 milioni di donne nel mondo, 14 milioni in Europa e 3 milioni in Italia, che rappresentano circa il 3-10% delle donne in età riproduttiva e perciò mette in pericolo la fertilità.

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La sua causa sarebbe da correlarsi a una mestruazione retrogada: durante il flusso mestruale, cioè, alcune cellule endometriali seguirebbero un percorso inverso, risalendo lungo le tube ed attecchendo in esse per poi svilupparsi anche in altri organi. Un passo avanti nella scoperta delle cause dell’endometriosi fu fatto nel 2010, quando per la prima volta fu correlata con il Bisfenolo A, rientrante tra i cosiddetti “interferenti Endocrini“. Mentre risale al 2013 un’altra ricerca: gli estrogeni dei contraccettivi favorirebbero in alcuni casi la crescita dell’endometriosi: l’esposizione all’ethynilestradiolo nella vita prenatale e o dopo la maturità sessuale potrebbe causare l’endometriosi e lesioni precancerose all’utero ed alle ovaie dovute ad una eccessiva sintesi di estrogeni in questi organi bersaglio.

I sintomi dell’endometriosi sono forti crampi, dolore pelvico in genere associato alle mestruazioni, dolore durante i rapporti sessuali, dolore associato a movimenti intestinali o minzione, sanguinamento eccessivo, infertilità. E poi ancora si può avvertire stanchezza, diarrea, stitichezza, gonfiore e nausea soprattutto durante il periodo mestruale. Oltre alla infertilità, l’endometriosipuò provocare anche aborti spontanei e menopausa precoce.

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Si tratta, insomma, di una patologia piuttosto complessa. È per questo che è fondamentale la prevenzione e sottoporsi a una diagnosi quando si sospetta di aver sviluppato l’endometriosi, per esempio quando si avvertono dolori forti ed anomali durante le mestruazioni. Solo una diagnosi precoce può salvare dall’aggravamento della malattia e dall’infertilità. E ora, con l’introduzione dell’endometriosi, tra i Lea, molte donne saranno molto più invogliate a farlo.

Germana Carillo

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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