Coronavirus: test rapidi gratuiti direttamente in farmacia per gli studenti e i loro familiari dell’Emilia-Romagna

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La Regione Emilia-Romagna ha deciso di offrire un servizio in più agli studenti e alle loro famiglie nell’ambito della prevenzione di nuovi contagi da coronavirus. Test sierologici rapidi e gratuiti potranno essere eseguiti in farmacia da studenti (anche universitari) e da tutti i loro famigliari e conviventi.

A partire dal 19 ottobre e fino al 30 giugno 2021 recandosi in farmacia si potrà fare un test sierologico rapido e gratuito di cui si avrà il risultato in soli 15 minuti. Questo è in grado di valutare se vi sono anticorpi anti SARS-CoV-2 e chi risulterà positivo dovrà poi sottoporsi al più classico tampone nasofaringeo per confermare il contagio.

Si prospetta dunque, almeno in Emilia Romagna, una bella svolta per studenti e famiglie molte delle quali già si sono trovate alle prese con le lunghe code per sottoporsi ad un tampone dopo che magari qualche compagno di classe o altri conoscenti con cui si è stati a contatto sono risultati positivi al nuovo coronavirus.

L’opzione di questi test sierologici rapidi è stata resa possibile da un accordo siglato oggi con le associazioni di categoria territoriali delle farmacie convenzionate, pubbliche e private. E si prevede che i test potrebbero interessare circa 2 milioni di cittadini, un’ampia fascia della popolazione legata appunto al mondo della scuola.

Non solo studenti ma anche genitori, fratelli, sorelle, altri conviventi. La possibilità è offerta anche agli universitari che hanno il proprio medico di base in Emilia-Romagna. Tutti potranno recarsi nelle farmacie convenzionate (sono 1.366 in totale) per richiedere gratuitamente il test su base volontaria da eseguire previa prenotazione.

L’elenco delle farmacie aderenti sarà pubblicato a breve sul sito della Regione.

Ci si aspetta che almeno il 20% della platea potenziale, composta come già detto da 2 milioni di persone, ovvero coloro che ruotano intorno al mondo scolastico e universitario, aderisca all’iniziativa. Dopo, in base anche all’evoluzione dei contagi e al successo dei test, lo screening potrebbe estendersi ad altre categorie.

Fonte: Regione Emilia Romagna

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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