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Scoperto l’effetto benefico dei probiotici sulla proliferazione dei geni antibiotico-resistenti

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Un nuovo studio indaga gli effetti dei probiotici, comunemente assunti per migliorare la salute dell’intestino o in abbinamento a cure antibiotiche, sulla proliferazione di geni antibiotico-resistenti nel tratto finale dell’intestino.

La resistenza agli antibiotici, dovuta spesso a una loro eccessiva assunzione, pone una importante minaccia alla salute umana. Il microbioma intestinale è considerato una riserva per la diffusione di geni resistenti agli agenti patogeni – chiamati globalmente resistoma intestinale. L’impatto dei probiotici sul resistoma dell’intestino, consumati da molte persone in condizioni di buona salute o in combinazione con gli antibiotici, è ancora poco chiaro.

Una nuova analisi del metagenoma intestinale esseri umani non sottoposti a cure antibiotiche a cui è stata somministrata una preparazione con 11 probiotici ha dimostrato che la presenza dei probiotici riduce il numero dei geni resistenti agli antibiotici nell’intestino. In contrasto, però, l’assunzione di probiotici esacerba l’espansione del resistoma nella mucosa della parete addominale supportando la proliferazione di specie contenenti geni resistenti alla vancomicina (un comune antibiotico) ma non quelli contenuti nelle specie probiotiche.

La resistenza anti-microbiale costituisce una minaccia per la salute dell’uomo, portando annualmente alla morte di 700.000 persone (il numero potrebbe salire a 10 milioni di persone in tutto il mondo entro il 2050. Il microbioma dell’intestino funge da riserva di geni resistenti agli antibiotici, che potrebbero potenzialmente diventare patogeni. Comprendere i fattori che danno forma al resistoma intestinale umano e immaginare strategie per evitare l’espansione del resistoma sono strategie utili per contrastare la resistenza agli antibiotici. Un importante contributo all’espansione del resistoma è l’uso sconsiderato di antibiotici.

Inoltre, ARG sono stati identificati nei prodotti probiotici in commercio e nei genomi di specie di integratori alimentari comuni a base probiotica. Al momento, non è ancora chiaro fino a che punto i probiotici interferiscano con il microbioma. In adulti e bambini sottoporti a trattamento antibiotico, i probiotici non hanno dimostrato una mitigazione del resistoma superiore comparata a quella di adulti e bambini che non li hanno assunti. Tuttavia, la resilienza del microbioma di un adulto rispetto a quella di un bambino complica ulteriormente le cose.

resistoma

Credits: Nature.com

I ricercatori hanno analizzato i dati provenienti da 15 partecipanti che si sono sottoposti alla colonscopia e hanno fornito anche campioni delle proprie feci, e ne hanno osservato il resistoma utilizzando due approcci: l’Antibiotic Resistance Gene Online Analysis Pipeline (ARGs-OAP) e la quantificazione dell’abbondanza della resistenza genetica agli antibiotici attraverso il Comprehensive Antibiotic Resistance Database (CARD). È stato dimostrato che un mix probiotico comunemente in commercio contenente 11 specie diverse può ridurre il numero di geni resistenti agli antibiotici in persone non trattati con gli antibiotici. Di contro, dopo una cura antibiotica, queste specie probiotiche esacerbano l’espansione del resistoma nel tratto inferiore della mucosa gastrica, anche se non contribuiscono all’accrescimento dei geni antibiotico-resistenti.

Fonte: Nature

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Ho 25 anni e sono laureata in Lingue Straniere. Sono da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile. Tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.
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