Eclissi di sole: come godersi lo spettacolo proteggendo gli occhi

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Eclissi di sole. Domani a quest’ora sarà già tutto finito ma aumenta l’attesa in vista di un degli eventi del cielo più belli degli ultimi decenni. Gli abitanti di tutte le città italiane potranno ammirare il “sole nero”. Ma attenzione a non farsi prendere la mano, anzi gli occhi. Non si deve mai osservare direttamente il sole ma occorre utilizzare apposite protezioni.

Ecco le migliori soluzioni per ammirare il sole domani:

Si parte dagli occhiali da saldatore. Se ne avete uno di fiducia potete chiedergli di prestarveli per un paio d’ore. Occorre però che abbiano un indice di protezione numero 14. Si tratta del filtro più comune per l’osservazione a occhio nudo del Sole perché non lascia passare le radiazioni pericolose. Provate in ferramenta e nei negozi di articoli antinfortunistici e di sicurezza.

Vi sono poi i filtri in Mylar. Mai sentiti nominare? Sono noti anche come “occhiali da eclisse”. Non sono altro che due sottili strati di plastica divisi da un foglietto di alluminio che contiene il vero e proprio filtro di protezione. Quest’ultimo evita che i raffi dannosi penetrino nell’occhio. Sono i filtri protettivi meno cari e permettono di osservare il Sole ad occhio nudo. Può utilizzarli anche chi usa un cannocchiale, un binocolo o un telescopio ponendo la parte scura sull’obiettivo.

Altro aiuto per i nostri occhi contro la potenza del sole sono i filtri in vetro o in gelatina anch’essi acquistabili sotto forma di occhiali. Sono simili ai filtri in Mylar ma hanno una qualità migliore e trasmettono un’immagine senza la tipica colorazione blu dei Mylar. Stessa cosa vale per i filtri in gelatina, anche se più costosi di quelli in Mylar, ma di migliore qualità.

filtrisolari

COSA NON FARE – Gli occhiali da sole? Le pellicole fotografiche? Le lastre ai raggi X? Dimenticate queste soluzioni fai da te. Per godersi lo spettacolo senza rischiare di danneggiare i nostri occhi o addirittura perdere la vista bisogna usare protezioni adeguate ma non per forza costose.

Non illudiamoci. Anche se gli occhiali e le pellicole apparentemente sembrano nascondere la luce del sole, le radiazioni passano comunque, soprattutto le infrarosse e le ultraviolette, dannose per l’occhio anche dopo una breve esposizione. Gli occhiali da sole non vanno bene neanche sovrapponendone più paia. Stessa cosa vale per i negativi fotografici e le lastre. Dimentichiamo anche i CD e l’interno dei floppy disk.

È utile proteggete gli occhi fin dall’inizio dell’eclissi, non aspettiamo il picco.

Le conseguenze potrebbero essere molto gravi: si va dalla “scottatura” della cornea o fotocheratite che può provocare la perdita della vista fino a 48 ore alla cataratta e alla degenerazione maculare, dovute all’assorbimento dei raggi ultravioletti. Se la zona centrale della retina, la macula, viene colpita dai raggi UV si possono avere anche danni permanenti.

Non scherziamo col sole.

Francesca Mancuso

LEGGI anche:

#Eclissi di sole: come e quando osservarla dall’Italia

Eclissi solare del 20 marzo: che effetti sul fotovoltaico europeo?

Il 20 marzo arrivano l’#eclissi di sole, la primavera e le stelle cadenti

L’eclissi di sole vista dallo spazio

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook