Medbox: negli USA distributori automatici di marijuana

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Distributori di marijuana negli Stati Uniti. Si chiama Medbox, il nuovo distributore automatico che verrà installato in 30 punti a San Diego, negli Usa, finito al centro di numerose polemiche. Perché al suo interno non ci saranno patatine, lattine o caramelle (tantomeno oggetti da riutilizzare per lo swapping o libri per il bookcrossing), bensì 800 tipi diversi di cannabis, messe a disposizione dei pazienti autorizzati a comprarla per scopi terapeutici.

La domanda è d’obbligo. Questo sistema è sicuro? Ovviamente, assicura l’amministratore delegato di Medbox, Bruce Bedrick: “l‘impianto è stato studiato per evitare frodi ed è a prova di ladro“. In effetti, oltre a pesare ben oltre 350 chili e a essere corazzate, le Medbox chiedono all’utente di strisciare una tessera magnetica che accerta la necessità di trattamento terapeutico a base di cannabis e di fornire l’impronta del dito, prima di distribuire la medicina. “Penso che sia fondamentale per i pazienti ottenere il loro medicinale in modo sicuro, e se questo è un mezzo per farlo, è meraviglioso “, ha detto Eugene Davidovich dell’associazione Safe Access, un sostenitore dell’accesso alla marijuana medica.

Inoltre negli ultimi quattro anni, ricorda Bedrick, i 150 distributori installati a livello nazionale in Canada non sono mai stati colpiti dalla criminalità. Ma il sindaco di San Diego, Bob Filner, vuole proporre alcune regole nell’apertura dei rivenditori: deve esserci una distanza di circa 200 metri da scuole, chiese, parchi pubblici e biblioteche.

macchina cannabis

Penso si debba trovare un equilibrio ed è ciò che stiamo cercando di fare. Penso che le regole iniziali del consiglio cittadino siano troppo restrittive. E penso che alcune delle richieste dell’American For Safe Access siano invece troppo aperte, per cui bisogna trovare un compromesso“, ha commentato, invece, il primo cittadino. E, intanto, in attesa del “giusto compromesso”, li malati sono costretti a percorrere lunghe distanze o utilizzare il mercato illecito per ottenere il farmaco che più funziona per loro.

Roberta Ragni

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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