Cucciolo di cane salvato da una scimmia

Depressione da rientro: vademecum per affrontare il ritorno in città

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Rientro dalle vacanze e siamo alle solite: depressione a go go. Per essere più anglosassoni, è questo il tempo del “post-vacation blues”: la depressione che ci colpisce alla fine dei giorni di vacanza, con tanto di disturbi fisici e dolori diffusi.

Insomma, dopo due giorni che si torna siamo punto e daccapo. Ed è così per la metà degli italiani: secondo un recente sondaggio, un connazionale su 2 ammette che il momento del rientro è il periodo in cui si sente meno in forma. Si fanno sentire stress e preoccupazioni della vita quotidiana, ma anche irascibilità e mal di testa e stanchezza.

I rimedi possono essere bere di più, seguire una sana alimentazione, ma anche fare le cose con calma e gradualmente. E invece, molti cedono alla gola, un quarto (24%) dorme più a lungo e altri, e altri ancora trascorrono gli ultimi giorni sprecando le poche energie rimaste.

Ma cosa fare realmente per ridimensionare lo stress che ci prende al ritorno alla quotidianità? Ecco 6 regole che potrebbero esserci utili:

1) Regolare l’alimentazione. Soprattutto se in vacanza avete rincarato la dose di junk food, riprendete a mangiare molta frutta e verdura e a bere molta acqua. Osservate di nuovo orari regolari dei pasti, possibilmente 5 al giorno. E niente alcol.

2) Probiotici. Potrebbero esservi molto utili per ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale.

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3) Gradualità e calma. Non c’è alcuna fretta, ma è bene fare le cose gradualmente senza strafare o buttarsi a capofitto nell’operatività ma dedicate un po’ di tempo a pensare e a ricaricare le forze.

4) Movimento. Ogni giorno un po’ di attività fisica vi manterrà attivi e non vi farà interrompere di colpo i benefici apportati durante le vacanze.

5) Abbigliamento: scegliete un look casual per non stressare mente e corpo, che potrebbero risentire del passaggio dall’abbigliamento informale delle vacanze alle “uniformi” lavorative o scolastiche.

6) Niente ansia. Evitare le situazioni ansiogene professionali e private e, se necessario, aiutatevi con della buona musica o con l’aromaterapia.

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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