A Torino arriva il deprescrittore, il medico che toglie i farmaci che non ti servono più

deprescrittore

A Torino è nata una nuova figura medica, utile in particolare a quei pazienti che devono districarsi nel complicato mondo dei farmaci e che magari non sono più sicuri che un determinato medicinale debba essere ancora assunto. Si tratta del deprescrittore.

Il deprescrittore altro non è che un medico che toglie i farmaci che non sono più necessari ad un determinato paziente. Fa dunque l’esatto contrario di quello che solitamente si richiede ad un dottore.

Effettivamente troppe persone nel nostro paese, inconsapevolmente, continuano ad assumere farmaci che non gli sono più necessari e che, oltre ad essere una spesa per il sistema sanitario nazionale e per le loro stesse tasche, li espongono a potenziali rischi. Ecco allora che in un ambulatorio della asl di Torino (la Asl To3) si è pensato di inserire il nuovo servizio di Deprescrizione e Riconciliazione Terapeutica (DeRT) attivo nella Casa della salute di Torre Pellice.

Si tratta di un progetto pilota, coordinato dalla Dott.ssa Simonetta Miozzo, Medico di Medicina Generale e pensato soprattutto per quei malati cronici (circa l’11% di tutti i pazienti) che ogni giorno assumono un gran quantitativo di farmaci per patologie come diabete, malattie cardiache, problemi respiratori, alla tiroide, ecc. Tutto questo ovviamente genera in loro una grande confusione che rischia tra l’altro di non fargli seguire correttamente le terapie più importanti.

Ad iniziare l’innovativo progetto sono 4 pazienti, selezionati dai medici di famiglia del territorio in base ad alcune specifiche caratteristiche: hanno più di 65 anni, soffrono di diverse patologie e assumono più di 5 farmaci ogni giorno. Prima di deprescrivergli eventualmente alcuni farmaci, i medici dell’ambulatorio, assistiti anche da un’infermiera, dovranno valutare molto bene la storia clinica di ogni persona, i medicinali da prescrizione ma anche quelli da banco che assume, cercando di capire se lo fa più o meno regolarmente.

Alla fine della valutazione il dottore potrà, in collaborazione anche con il medico di base dell’assistito, aiutare il paziente a liberarsi da quello che non gli serve più con grandi benefici. Ormai diversi studi hanno infatti dimostrato che assumere 5 o più farmaci ogni giorno aumenta il rischio di ospedalizzazione e di morte in seguito ai danni che possono causare alcuni farmaci nel caso siano presi senza valutare bene il rapporto rischio-beneficio o addirittura assunti senza più reale motivo.

Come ha dichiarato il Direttore Generale Dott. Flavio Boraso, l’iniziativa:

“proseguirà per circa un anno, con verifiche periodiche sui pazienti e sugli obiettivi generali del progetto, che riguardano, oltre ad una maggiore sicurezza nella gestione delle terapie, una possibile razionalizzazione della spesa, con il conseguente reinvestimento di risorse in ambiti di maggiore bisogno”.

Che ne pensate di questo progetto? Prenderà piede anche nel resto d’Italia?

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