Depilazione: come togliere i peli a costo zero (e in modo naturale)

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Depilazione indolore ed economica? Ci vorrebbe un miracolo. Contro il pelo irsuto e indisponente in parti che pensavate fosse impossibile crescesse vita, depilarsi diventa un’esperienza mistica di autolesionismo e puro masochismo. Dalla testa ai piedi, radersi è qualcosa che le più vorrebbero decisamente evitare, non fosse altro che dopo una settimana stai punto e a capo. Ma esiste quanto meno una soluzione più economica? Come togliersi i peli a costo zero e, soprattutto, senza prodotti chimici?

Dallo zucchero ai fili di cotone, passando per la classica lametta e la temuta tradizionale ceretta, l’universo femminile è un variegato mondo che oscilla nella sconsolata convinzione che quei peli – vuoi o non vuoi – vanno tolti. L’unica cosa è che vorremmo contemporaneamente: praticità, dolcezza, economicità e un risultato quanto più permanente sia possibile. Conoscere George Clooney di persona è probabilmente più facile.

Ciò che ci resta, un po’ come il bebè che va a tentoni nello sforzo di conoscere il mondo attraverso le proprie mani, è lasciarci guidare dal nostro istinto di femmine all’arrembaggio e dichiarare guerra al pelo manco fosse un topo comparso ai nostri occhi.

paura depilazione

Proviamo, sperimentiamo, cerchiamo il metodo più consono alle nostre esigenze e verifichiamo di volta in volta.

Ecco qui alcuni metodi per togliere i peli a costo zero:

Innanzitutto, facciamo una distinzione: in alcuni casi si parlerà di depilazione, in altri di epilazione. Con la depilazione si eliminano i peli in superficie senza agire anche sul bulbo pilifero; mentre l’epilazione consiste nell’eliminazione dei peli alla radice. Con l’epilazione, quindi, i peli ricrescono molto più lentamente rispetto alla depilazione.

La lametta

lametta

Molte di noi hanno probabilmente parecchia familiarità con questa opzione, ma la rasatura funziona tagliando i peli soltanto a livello della pelle. Quanto fa male? La rasatura – adatta a gambe, braccia, ascelle e un po’ meno all’inguine – è praticamente indolore, purché si presti attenzione a non tagliarsi.

Per ammorbidire la pelle prima della rasatura, usate un balsamo per i capelli oppure un gel di aloe vera (da applicare anche dopo). E per rendere la rasatura il meno irritante possibile, esfoliate la pelle prima di depilarvi e passate la lama soltanto nel verso del pelo e sotto la doccia.

Usare la lametta è facile e veloce ma, dal momento che i peli vengono rimossi solo a livello della pelle, di solito ricrescono in 1-3 giorni. Al momento dell’acquisto, scegliete i rasoi con testina intercambiabile.

La pinzetta (il tweezing)

pinzetta peli

Cara vecchia pinzetta. Ogni donna ne ha una (due, tre…) e non può mai mancare una ripassata quotidiana con sua maestà la pinzetta. Se si vede un pelo fuori posto, vai di pinzetta, se il bikini non è perfettamente in ordine, vai di pinzetta, sopracciglia e pinzetta combinazione perfetta. Quello che gli inglesi chiamano “tweezing” altro non è che un gioco di pinzetta, certamente limitato a zone più o meno piccole.

Certo, non è completamente indolore, ma togliere i peli nella direzione giusta (quella di crescita) e non strappandoli già ha i suoi vantaggi.

Acquistare un buon paio di pinzette è l’ideale se si vogliono rimuovere correttamente i peli alla radice. Ovviamente, ci sono dalle più costose alle più economiche e la differenza sulla loro qualità la si può verificare semplicemente stringendo le punte. Il consiglio è quello di comprare delle pinzette con un grip antiscivolo e di sostituirle se le due parti terminali sono disallineate.

Il threading

threading

Da “threads” che in inglese significa fili, e sono quelli di cotone che si intrecciano per tirare i peli alla radice. Conosciuta anche con il nome “tying” (legare) o “khite” in arabo, l’antichissima tecnica del threading – prevalentemente usata per le sopracciglia, la parte sopra e sotto le labbra, le guance e il mento – consiste nell’utilizzare proprio un filo in cotone, chiuso a formare un anello, ritorto diverse volte su se stesso. Facendo “scorrere” la parte attorcigliata sulla pelle, il filo cattura ed estrae i peli.

Non è esattamente cosa semplice: per questo metodo ci vuole manualità e destrezza, ma sembra abbia ottimi risultati.

Sul web si trovano qua e là parecchi tutorial, eccone uno:

Ceretta araba al caramello

sugaring

Una ceretta “dolce” e sicuramente più sostenibile per l’ambiente, l’Oro di Cleopatra, la ceretta all’orientale o la ceretta al caramello è una tecnica che non irrita la pelle e non danneggia i capillari e consiste nel far bollire per pochi minuti due manciate di zucchero in un mezzo bicchiere di acqua.

Qui trovate tutte le indicazioni e i passaggi per fare una strepitosa ceretta al caramello.

Crema depilatoria fai-da-te

Con sapone di Aleppo, miele, acqua o limone. Bigodino.it ci dà un sacco di idee per realizzare in casa una crema depilatoria del tutto naturale.

Ecco la ricetta della crema depilatoria agli oli:

crema dep

Sciogliete insieme 2/3 di olio di cocco con 2/3 di burro di karitè o di olio di noce di karitè, poi spegnete il fuoco e aggiungete 1/4 di tazza di olio di oliva o di vinaccioli. Quando il tutto si sarà sciolto, incorporate 10-20 gocce di un olio essenziale e versate il composto in una ciotola da mettere in frigo.

Prima di utilizzarla, fate ammorbidire la crema e aggiungete 2 cucchiaini di bicarbonato di sodio (ottimo esfoliante). Frullate fin quando gli ingredienti saranno ben amalgamati tra loro e applicate sulla zona da depilare. Poi risciacquate abbondantemente.

Leggi anche:

10 cibi utili per la cosmesi fai-da-te e il make-up naturale

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Germana Carillo

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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