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Stanno arrivando i jeans che uccidono il coronavirus: la tecnologia che rende i tessuti a prova di Sars-Cov2

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Il coronavirus, come hanno dimostrato alcuni studi, può sopravvivere per diverso tempo anche sui tessuti ed è proprio per questo che alcune aziende hanno deciso di formulare delle linee di abbigliamento a prova di virus.

A mettere a punto il trattamento che prende il nome di HeiQ Viroblock NPJ03, efficace al 99,9% contro il ceppo virale SARS-CoV-2, è stata la società svizzera HeiQ. Durante i test si è scoperto che la tecnologia efficace contro il Covid-19 combina sali d’argento con una tecnologia a vescicola.

Ed è così che HeiQ ha iniziato ad annunciare collaborazioni con alcuni marchi di denim intenzionati a creare jeans resistenti al ceppo SarsCoV-2, tra cui Artistic Denim Mills, DL1961 e Warp + Weft. Non solo denim però, lo stesso trattamento può essere utilizzato per produrre mascherine protettive, tessuti per l’arredamento, camici medici, indumenti da lavoro, asciugamani e via dicendo. L’innovativa tecnologia si può infatti applicare a fibre tessili di varia tipologia.

Ma nello specifico cosa riesce a fare Viroblock NPJ03? Il trattamento, che viene applicato al tessuto durante la fase finale del processo di produzione tessile, rende innocui in pochi minuti, a quanto pare meno di 30, batteri e virus presenti sui tessuti, riducendo il tasso di infezione del 99,99%. In questo modo il virus non riesce a trasmettersi attraverso i tessuti. E il trattamento resiste per 30 cicli di lavaggio a 60 ° C.

Il CEO di HeiQ, Carlo Centonze, ha dichiarato in un’intervista rilasciata a Olivia Chang di CNN Money Svizzera che “i tessuti sono uno dei principali vettori di virus ma anche di batteri. La tecnologia che abbiamo [sviluppato] affronta davvero entrambi. Tutti i tessuti trattati con [HeiQ Viroblock] diventano sostanzialmente in grado di distruggerli entrambi in pochi secondi o minuti e assicurarsi che non vi sia alcuna ritrasmissione o contaminazione dalle superfici.

A quanto pare quindi potremo indossare, a breve, denim e altri capi d’abbigliamento a prova di virus!

FONTI: Heiq

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Laureata in Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018. Appassionata di viaggi, folklore, maschere tradizionali. Si occupa anche di tematiche ambientali, riciclo creativo e fai da te. Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo". Nel 2018 ha dato vita a Mirabilinto, labirinto di meraviglie illustrate.
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