Creme sbiancanti contraffatte: l’Aifa segnala la presenza di sostanze pericolose

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L’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), in un comunicato, lancia l’allarme sulla pericolosità delle creme ad azione sbiancante e sull’uso improprio che spesso se ne fa. Anche nel nostro paese si trovano prodotti che consentono di rendere più chiara la pelle del viso e del corpo, molto apprezzati in particolare dalle donne di colore che in questo modo possono ridurre la pigmentazione della propria pelle a fini estetici.

Il problema però è che alcune creme sbiancanti in commercio sono in realtà contraffatte, provengono dalla Cina ma sulla confezione compare il finto marchio italiano. Ce ne sono di diverso genere e vengono realizzate con diversi principi attivi ma il più delle volte, non essendo regolamentate, contengono delle sostanze molto pericolose per la salute come ad esempio il mercurio o principi attivi dermatologici comunemente utilizzati ma in questo caso adoperati in maniera impropria e senza i dovuti controlli come il clobetasolo o il betametasone.

Le sostanze contenute in queste creme, sottolinea l’AIFA, non sono pericolose solo a livello cutaneo ma, dato che i principi attivi assorbiti tramite la pelle arrivano all’interno dell’organismo, possono comportare problemi di tipo ormonale, ipertensione e diabete.

Le creme sbiancanti pericolose a cui l’AIFA fa riferimento vengono introdotte in Italia in maniera illecita e spesso passano le frontiere classificate come semplici cosmetici e possono dunque essere liberamente vendute. Già parecchi lotti illeciti sono stati sequestrati grazie ai controlli effettuati dalle autorità di frontiera ma purtroppo altrettanti riescono ad entrare e ad essere commercializzati nel nostro paese con tutti i rischi che ciò comporta.

I numeri della diffusione di questi prodotti tra donne immigrate sono impressionanti. Secondo i dati di uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità, il 40% di quelle sotto i 35 anni e 3il 6% sopra quell’età ne fa uso. E spesso cospargendo tutto il corpo e regolarmente per anni. – ha dichiarato Domenico Di Giorgio, direttore del reparto Contraffazione dell’Aifa. “Ottenere maggiore accettazione sociale e più facilità nel trovare lavoro” sono i motivi che spingono le donne a far uso di queste creme ricche di sostanze tossiche“che causano danni alla pelle e all’intero organismo“.

Francesca Biagioli

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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