Correre con la mascherina è pericoloso? Potrebbe causare anche svenimenti

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Dal 4 maggio i runner potranno riprendere a correre anche in luoghi distanti da casa ma, almeno in alcune regioni, potrebbe essere richiesto l’uso della mascherina o alcuni sportivi potrebbero scegliere autonomamente di utilizzarla. Esistono rischi nell’allenarsi con questo dispositivo che copre bocca e naso? Secondo alcuni medici e runner esperti sì.

Il nuovo decreto, firmato da Giuseppe Conte e relativo alla Fase 2, riguardo all’argomento “runner” specifica solo che è necessario mantenere le distanze di sicurezza, ma non rende obbligatorio l’uso della mascherina. Ordinanze locali precedenti però, attualmente attive in alcune regioni, chiedono a chi corre di indossarla o comunque di coprirsi bocca e naso. Al momento ovviamente non si sa se regioni o sindaci, dopo il 4 maggio, interverranno autonomamente cambiando le carte in tavola, ma ci si inizia comunque ad interrogare sul fatto che tale dispositivo potrebbe creare rischi alla salute di chi corre.

Naturalmente i runner che hanno già sperimentato l’uso della mascherina durante l’allenamento, sanno quanto questo sia più faticoso tra respiro e battito accelerato, sudore e fastidi che si creano nella zona compresa tra naso e bocca. Ma è solo una loro sensazione o la cosa espone davvero a possibili rischi?

Alcuni medici hanno rilasciato chiare dichiarazioni in merito a questa questione. Ad esempio Simona Pierini, Cardiologa responsabile dell’Unità coronarica dell’Azienda Ospedaliera ASST Nord Milano e Medico dello sport (oltre che runner) ha dichiarato a Runnersworld:

“Al di là della mancanza di comfort, l’uso di una mascherina particolarmente occlusiva può, da un lato ridurre l’afflusso di aria, quindi l’apporto di O2 ai polmoni, dall’altro provocare un ‘intrappolamento’ dell’anidride carbonica espirata. Una scarsa eliminazione di anidride carbonica, quindi il suo accumulo nell’involucro della maschera, determina una autorespirazione della stessa; l’aumento della CO2 nel sangue stimola ulteriormente l’iperventilazione, già in parte presente per l’attività fisica in atto , potendo determinare giramenti di testa e, nei casi più gravi, sensazioni di svenimento”.

La dottoressa consiglia ai runner di non esagerare a iperventilare oltre che di fermarsi e prendere aria se si dovessero accusare disagi, giramento di testa o senso di svenimento.

Dello stesso parere è Giacomo Astrua, agonista e dietista sportivo per atleti che su Medical Fact ha scritto un articolo in cui sostiene che:

“Può essere pericoloso svolgere con una mascherina un’attività fisica che sfrutta il metabolismo energetico aerobico obbligato (gli sport “cardio” come la corsa), o facoltativo (come può esserlo una sessione di ginnastica all’aperto). Perché? Durante questa tipologia di attività fisica il nostro organismo necessita di una corretta respirazione per innescare il metabolismo energetico che permette lo svolgimento della stessa: in pratica gli serve inalare ossigeno ed espellere anidride carbonica, il tutto con una frequenza più elevata rispetto ad uno stato di riposo. Se, poniamo il caso, corressimo con un mascherina, nello spazio tra la mascherina e il viso si creerebbe un’atmosfera ricca dell’anidride carbonica dai noi stessi espirata durante lo sforzo. Di conseguenza, andremmo a inspirare un’aria con un’eccessiva concentrazione di questo gas e una minor concentrazione di ossigeno”.

Quali sono le conseguenze di questa situazione? Le spiega chiaramente:

“Capogiri, stato confusionale, mal di testa, aumento della frequenza respiratoria, tachicardia, fiato corto, aumento della pressione, perdita della coordinazione, problemi di vista, cianosi, stanchezza precoce e anche la perdita dei sensi e lo svenimento, perché se il corpo non può svolgere il lavoro a cui lo sottoponiamo l’unica arma di difesa che ha è quella di fermarsi, volenti o nolenti”.

C’è poi un problema secondario rispetto a quello della respirazione ma particolarmente fastidioso per chi corre: quello del sudore che si ferma nella mascherina tra bocca e naso creando molti disagi.

Per ovviare a tutto questo, alcune aziende come Joker, La Sportiva e UYN stanno realizzando mascherine specifiche per i runner, lavabili e riutilizzabili, che rallentano la dispersione di goccioline di saliva ma sono anche in grado di agevolare la respirazione.

Fonti di riferimento: Runnersworld/ Running Gazzetta/ Medical Facts 

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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