Geloni e orticaria: i possibili sintomi cutanei del coronavirus individuati dai dermatologi francesi

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

I sintomi più frequenti del coronavirus comprendono febbre, tosse, perdita di udito e olfatto, nausea, diarrea e, nei casi più seri, problemi respiratori. Abbiamo parlato anche della possibilità di veder comparire congiuntivite. Ora però il Sindacato Nazionale dei Dermatologi francesi avverte della possibilità di 2 nuovi sintomi che potrebbero segnalare la presenza del virus.

Ci sono sintomi della pelle correlati al coronavirus? Secondo il Sindacato Nazionale dei Dermatologi-Venereologi (SNDV), la risposta è si! Alcune lesioni cutanee, a detta degli esperti francesi, potrebbero essere associate ad un’infezione da Sars-Cov2.

Oltre 400 dermatologi, riuniti in un gruppo Whatsapp per scambiarsi informazioni utili relative all’emergenza sanitaria in corso “hanno evidenziato lesioni cutanee, associate o meno ai segni del Covid”.

In un comunicato stampa, la SNVD specifica a cosa prestare attenzione:

“La comparsa improvvisa di arrossamenti persistenti, a volte dolorosi e lesioni orticarie transitorie” e “acrosindromi vascolari, congelamento a livello delle estremità” (in particolare geloni).

Dunque i due nuovi sintomi che sarebbero da aggiungere alle possibili spie della presenza di infezione da coronavirus sono:

  • geloni
  • orticaria e arrossamenti persistenti

I dermatologi francesi raccomandano, a tutti coloro che vedono comparire uno o entrambi questi sintomi, di consultare subito un dermatologo (anche per telefono o con consulto online) per assicurarsi che non siano associati a Covid-19.

Il rischio infatti è che, se questi sintomi non sono accompagnati da manifestazioni polmonari, febbre o altro, i pazienti potenzialmente contagiosi, non si accorgano della malattia e diffondano, inconsapevolmente, il virus.

Ha spiegato meglio come si è arrivati alla possibilità di associare tali sintomi dermatologici alla presenza di coronavirus la professoressa Marie Beylot-Barry, presidente della Società francese di dermatologia che ha dichiarato a Le quotidien du medicine:

“Abbiamo lanciato lunedì 30 marzo un invito a presentare casi su manifestazioni cutanee associate all’infezione da Covid-19. Fondamentalmente sono state quattro osservazioni di eritema comparso sui volti dei pazienti, osservate all’ospedale Henri-Mondor di Créteil, che ci hanno allertato. Poi ci sono state segnalate anche osservazioni di acrosindromi vascolari. È importante documentare correttamente i casi testandoli per i sintomi respiratori associati, in modo da poter tornare a loro quando la sierologia Covid-19 diventa disponibile. Infatti, se alcuni geloni potrebbero essere associati a Covid-19, altri potrebbero anche non avere alcun collegamento” avverte l’esperta.

Ad oggi, la letteratura medica internazionale non cita i geloni come sintomo di Covid-19. Tuttavia:

“due articoli cinesi e taiwanesi riportano l’orticaria e fenomeni acroischemici. E in Italia, un altro documento parla di eruzioni generalizzate e orticaria”, ha riferito allo stesso quotidiano francese il professor Beylot-Barry.

Non sempre, come ricordano gli esperti, la presenza di eruzioni cutanee, orticaria o geloni significa essere affetti da Covid-19. Anche in questo caso la diagnosi non è scontata e la situazione va valutata nel complesso da un medico.

Fonti di riferimento: SNDV / Le quotidien du medicine 

Leggi anche:

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook