Coronavirus, l’Olanda pensa ai single: trovatevi un ‘compagno di letto’ (anche solo per le coccole)

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Il lockdown imposto causa coronavirus per i single può essere più duro: sempre soli senza possibilità di contatti fisici con nessuno di nessun genere, nemmeno la più innocente coccola. Per questo l’Istituto di sanità olandese pensa anche a loro e consiglia di trovare dei “compagni di letto”, evitando però che siano troppi.

Dal 23 marzo i Paesi Bassi sono in lockdown, anche se meno rigido di quello che è stato imposto nel nostro Paese il 9 dello stesso mese. Senza severi controlli e affidandosi al buon senso dei cittadini, nel piccolo Stato del Nord Europa si potevano ricevere fino ad un massimo di tre persone per volta, mantenendo una distanza minima di 1 metro e mezzo, senza distinzione di tipologia di legame.

Le persone hanno chiaramente scelto i più stretti “congiunti”, includendo a turno anche gli amici importanti e ovviamente i fidanzati. E i single? Tolti parenti vicini e qualche amico fraterno, non hanno potuto usufruire di quei contatti fisici che gli impegnati riservavano ai loro compagni, non potendo teoricamente avvicinarci a nessun altro.

E così l’Istituto di sanità olandese ha pubblicato la guida ‘Coronavirus e sessualità‘, rispondendo a domande su cosa è concesso e cosa è opportuno evitare in questo periodo di pandemia. Ma, se per i felicemente impegnati è piuttosto facile, non lo è affatto per chi non ha una relazione stabile.

“Non hai un partner fisso? Prendi degli accordi ragionevoli e limita il rischio di coronavirus – si legge sul sito dell’Istituto – È giusto che tu voglia anche avere contatti fisici anche da single. Ma è estremamente importante ridurre al minimo il rischio di contagio durante l’intimità e il sesso. Discutete sul modo migliore per farlo insieme. Si prega di osservare le regole sul virus”.

Anche su questo, dunque, il Governo si affida al buon senso e lascia ai singoli di capire cosa è meglio: si può per esempio trovare un accordo che limiti il numero dei “contatti” per diminuire la probabilità di contagio.

Alla data di oggi 16 maggio sono risultate positive ai test 43870 persone, con 11538 ricoveri e 5760 deceduti. Ma le misure restrittive si sono allentate, come qui. Parrucchieri ed estetisti hanno ripreso le attività (ristoranti, bar e cinema riapriranno invece l’1 giugno), e i bambini sono tornati a scuola lo scorso 11 maggio.

Rimane in vigore però la necessità di mantenere la distanza interpersonale.

Concessioni solo per situazioni particolarmente piacevoli? Battute a parte, la solitudine può essere veramente molto distruttiva. Ed è giusto pensare anche alla nostra psiche.

Fonti di riferimento: Coronavirus en seksualiteit/Rijksinstituut voor Volksgezondheid en Milieu / COVID-19/Rijksinstituut voor Volksgezondheid en Milieu

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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