Coronavirus: quando e per cosa possiamo uscire. Come funziona l’autocertificazione e chi deve compilarla

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Coronavirus. Ieri le parole del Presidente del consiglio Conte sono state chiare: dobbiamo rimanere a casa e uscire solo per reali esigenze lavorative, mediche o per necessità. Come si traduce tutto questo nella vita di tutti i giorni?

Possiamo fare la spesa? Andare in farmacia? Spostarci da una città all’altra? I mezzi pubblici saranno in funzione? Sono queste alcune delle domande che ci stiamo ponendo un po’ tutti in queste ore.

La regola n°1 è: rimanere a casa, il più possibile.

Se finora le misure restrittive riguardavano la Lombardia e alcune province tra Piemonte e Veneto, adesso tutta l’Italia è considerata zona protetta quindi se finora l’appello a chi non viveva in queste regioni era al buon senso, adesso è la legge che ci impone determinati obblighi.

Quando e per cosa si può uscire (con l’autocertificazione)

Uscire di casa è consentito solo in determinati casi, dopo aver prodotto un’autocertificazione debitamente compilata e firmata in cui deve essere specificato il motivo per cui si è in circolazione. I mezzi pubblici in ogni caso saranno in funzione.

Come si legge nel decreto, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, si potrà lasciare la propria abitazione per tre ragioni:

  1. motivi di lavoro
  2. visite mediche e in generale motivi sanitari
  3. reali necessità.

Per lavoro

In questo caso è possibile muoversi da una città all’altra o all’interno del proprio comune ma avendo con se l’autocertificazione in cui dichiariamo il motivo del nostro spostamento. Se ne avete la possibilità chiedete al vostro datore di optare (ove possibile) per lo smart working.

Per le visite mediche

È possibile uscire per recarsi dal medico di famiglia o per una visita specialistica già programmata.

Per reali necessità

Andare a fare la spesa e in farmacia rientra tra queste. È possibile farlo ma basta che vada una persona per famiglia rispettando la distanza di almeno un metro dalle altre persone. Ieri sera, dopo l’annuncio di Conte, i supemercati sono stati letteralmente presi d’assalto, in barba alle preoccupazioni per il contagio. Decisione poco utile visto che le merci possono circolare senza limitazioni quindi non ci saranno difficoltà a trovare alimenti e beni di prima necessità nei negozi di tutta Italia.

In linea di massima, evitiamo di uscire ogni giorno per fare la spesa ma facciamo una lista di quello che serve e andiamo solo quando è necessario. I centri commerciali sono aperti ma solo durante i giorni lavorativi.

Sarà consentito anche recarsi presso un anziano non autosufficiente per aiutarlo. Se vi prendete cura di anziani, utilizzate una mascherina, lavate spesso le mani e cercate di ridurre al minimo il rischio di contagio visto che si tratta dei soggetti più a rischio.

Possiamo uscire per fare una passeggiata all’aria aperta coi bambini, ma anche per fare un po’ di attività fisica o per portare fuori il proprio cane. L’importante è evitare luoghi affollati e mantenere le distanze da altri gruppi evitando assembramenti.

Possiamo inoltre uscire per andare in Comune per pratiche burocratiche, ma l’invito è quello a usare i servizi digitali.

Clicca qui per scaricare il modello per l’autocertificazione

Quando non si può uscire

Oltre alla chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino al 3 aprile, le misure restrittive imposte dal nuovo decreto vietano di:

  • andare a sciare (sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici)
  • partecipare a tutte le manifestazioni organizzate, che sono state sospese così come gli eventi in luogo pubblico o privato
  • andare al cinema, a teatro, al pub. Sono state chiuse anche palestre, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati
  • andare a messa: anche se i luoghi di culto possono restare aperti pur adottando le misure necessarie a distanziare i fedeli di almeno un metro, sono state sospese le messe e tutte le cerimonie civili e religiose, compresi matrimoni e funerali.
  • Fare l’esame per la patente: sono stati sospesi anche gli esami di idoneità negli uffici della motorizzazione civile. Per questo, sono state prorogate le scadenze dell’iscrizione e del foglio rosa.

Ho la febbre? Posso uscire per andare dal medico?

Se si ha febbre è fondamentale rimanere a casa, contattando telefonicamente il proprio medico e limitando al massimo il contatto con altre persone. Sarà il medico a consigliarci cosa fare, sulla base delle indicazioni del Ministero della salute. Quest’ultimo ha pubblicato un vademecum su cosa fare in caso di dubbi:

vademecum ministero

©Ministero della salute

Fonti di riferimento: Governo, GU, Ministero della salute

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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