Coronavirus, positivo il ministro israeliano Litzman che aveva definito il covid-19 la punizione per gli omosessuali

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Tra i grandi nomi illustri contagiati dal coronavirus vi è anche quello del ministro della salute israeliano Litzman. Il mese scorso aveva definito il Covid-19 come una punizione divina per l’omosessualità.

Secondo quanto riportato da Times of Israel, Litzman e la moglie Chava sono risultati positivi al coronavirus, anche se entrambi sono in buone condizioni.  Il ministro 71enne è il più alto funzionario israeliano a cui è stato diagnosticato il virus. La coppia è stata

“adeguatamente trattata e isolata, sotto osservazione secondo le linee guida del Ministero della Salute”.

Il 1° aprile, quasi per uno scherzo del destino, è risultato positivo al Covid-19. Litzman ha svolto un ruolo di primo piano nella gestione della crisi pandemica, gestione che ha fatto molto discutere. Il leader ultra-conservatore infatti è stato spesso accusato di aver messo gli interessi della comunità ultraortodossa davanti a quelli della popolazione nella lotta contro la pandemia.

Secondo quanto riferito da Times of Israel, ha spinto per ritardare le severe restrizioni sulle riunioni pubbliche che avrebbero influenzato l’osservanza del festival Purim il mese scorso e ha combattuto duramente contro la chiusura delle sinagoghe.

I funzionari medici dei principali ospedali hanno anche scritto a Netanyahu chiedendo urgentemente di nominare una nuova figura professionale come ministro della sanità accusando Litzman di aver

“esposto e portato il sistema sanitario a un livello basso da un punto di vista organizzativo e operativo. In questo momento … è giusto che un professionista sia nominato a capo del Ministero della Salute – un medico con una ricca esperienza nella sanità israeliana”, hanno scritto. “La salute viene prima di ogni altra cosa, sicuramente prima della politica.”

Le polemiche sul distanziamento sociale

Secondo quanto riportato da Times of Israel, Yaakov Litzman non avrebbe rispettato le restrizioni del suo stesso ministero sul distanziamento sociale frequentando i luoghi di preghiera di gruppo nei giorni precedenti alla diagnosi. Il test positivo di Litzman ha costretto quasi tutti i politici, i funzionari e i capi sanitari israeliani a entrare in quarantena precauzionale.

Secondo un testimone, il ministro della sanità avrebbe pregato con i membri della sua setta Gur Hasidic sabato scorso, tre giorni dopo l’entrata in vigore delle misure restrittive.

Fonti di riferimento: TimesofIsrael

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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