Coronavirus, anche i bambini si ammalano. In Portogallo 30 piccoli ricoverati in gravi condizioni

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Il coronavirus purtroppo non risparmia neanche i più piccoli. In Portogallo, 30 bambini colpiti da coronavirus sono ricoverati in gravi condizioni presso l’Ospedale Dona Estefânia.

A darne notizia è stata Maria João Brito, responsabile dell’Unità di malattie infettive dell’ospedale Dona Estefânia, secondo cui anche i bambini sani possono contrarre l’infezione.

Anche se la casistica parla di contagi soprattutto tra i più anziani e con una o più patologie pregresse, il Covid-19 sembra attaccare anche i bambini. Ed è quanto sta accadendo in Portogallo. Presso l’Ospedale Dona Estefânia, ne sono ricoverati 30.

A fornire un quadro della situazione è la dott.ssa Brito. Secondo il medico, ci sono in generale meno bambini infetti in geneale rispetto agli adulti. Questo perché, per essere infettati da un virus, è necessario disporre di “destinatari”. Nei bambini, il numero di recettori presenti nel sistema respiratorio per ricevere il virus è inferiore a quello degli adulti. In altre parole, gli anziani, se hanno contatti con il virus, hanno maggiori probabilità che questo penetri nelle cellule perché presentano più recettori. Inoltre, secondo il medico, la cosiddetta immunità innata ossia la capacità di combattere le infezioni virale è più elevata rispetto agli adulti.

Purtroppo, anche se inizialmente si pensava che il coronavirus fosse meno grave nei bambini, ciò non è del tutto vero. Se da una parte i tassi di mortalità sono molto più bassi, dall’altra ci sono segnalazioni di mortalità infantile. Inoltre, secondo la dottoressa, solo una piccola parte dei bambini ricoverati nel suo ospedale presenta malattie croniche.

“La stragrande maggioranza dei pazienti gravemente malati ricoverati sono bambini sani. Perfettamente sani. Ciò significa che questo virus non sceglie età, classi sociali, generi o etnie, virus è uguale per tutti e ognuno di noi può essere infettato. Una volta infettati, ci sono quelli che gestiscono bene la malattia e poi c’è una piccola percentuale, fortunatamente, in cui le cose possono complicarsi. In quella piccola percentuale ci possono essere bambini” ha detto Brito.

Anche se è troppo presto per fare previsioni visto anche il numero esiguo di casi, secondo il medico portoghese il contagio così come la gravità dell’infezione non ha nulla a che fare con l’età: i bambini sani possono avere malattie gravi e non esserne consapevoli.

Ciò non significa che tutti i bambini potrebbero presentare complicanze. Nella maggior parte dei casi, se in sintomi si manifestano, possono essere blandi, al pari di un raffreddore. Si può presentare tosse e una leggera febbre.

In ogni caso, è bene non abbassare la guardia e cercare di salvaguardarli il più possibile.

Fonti di riferimento: Sabado

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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