Coronavirus, Pechino chiude di nuovo: in lockdown 11 aree residenziali

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Torna l’incubo Covid-19 in Cina: dopo più di 50 giorni a contagi zero, 46 persone sono state trovate positive ai test a Pechino. Il nuovo focolaio è legato al mercato di Xinfadi, nel distretto sud-occidentale di Fengtai, ora chiuso dalle autorità sanitarie, mentre 11 complessi residenziali limitrofi sono stati sottoposti a lockdown. Chiuse anche 9 scuole tra elementari e materne.

Xinfadi è il principale mercato all’ingrosso di frutta, verdura e carne di Pechino, esteso su 112 ettari e nel quale lavorano 1.500 persone con ben 4mila banchi. Secondo quanto si legge su Global Times, l’ondata di contagi sarebbe scaturita da un tagliere usato per il salmone importato e su 517 test eseguiti tra i lavoratori del mercato, 45 sono risultati positivi, mentre un altro contagio è stato registrato su una persona che lavora nel mercato di prodotti agricoli nel distretto di Haidian.

Quest’ultimo era stato a contatto con uno dei 45 trovati positivi a Xinfadi, come hanno spiegato le autorità locali. In tutto, sono stati eseguiti 1.940 tamponi ai lavoratori dei mercati della capitale.

Intanto, è stato imposto il lockdown anche a 11 comunità residenziali nei pressi del mercato e in città saranno inasprite le ispezioni sui mercati di alimenti e su supermercati e negozi di alimentari.

Oltre al  lockdown imposto nei complessi residenziali, anche nove scuole, tra elementari e materne, nei dintorni del mercato Xinfadi sono state temporaneamente chiuse. In programma, ha dichiarato il vice direttore del Dipartimento di Propaganda della municipalità della capitale Xu Hejian, ci sono, oltre al rafforzamento delle strategie di prevenzione e controllo con tamponi per circa diecimila persone che hanno frequentato il mercato, la sospensione di gruppi turistici inter-provinciali e di eventi sportivi.

Fonte: Global Times

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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