Coronavirus: la lista di tutti i negozi aperti e chiusi per far fronte all’emergenza

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Quali sono i negozi aperti dopo il decreto ministeriale per l’emergenza coronavirus e quali sono i negozi che invece, da oggi, hanno l’obbligo di abbassare le saracinesche? Facciamo un po’ di chiarezza per evitare situazioni paradossali come quella di ieri sera, in cui i distributori automatici di sigarette e tabacco sono stati presi d’assalto. Come sappiamo, l’Organizzazione mondiale della Sanità ha dichiarato pandemia.

In diretta, il presidente Conte ci ha annunciato gli ulteriori sacrifici che tutti dobbiamo fare per uscire da questa emergenza sanitaria. “Disponiamo la chiusura delle attività commerciali eccetto supermercati, farmacie e attività che forniscono beni di prima necessità”, ha detto Conte. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Coronavirus: Lista dei negozi che chiuderanno

Come si legge nel decreto ministeriale “sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le para farmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro”.

“Ancora chiudono parrucchieri, centri estetici, barbieri. “Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi”.

Coronavirus: Lista dei negozi che rimarranno aperti

Ipermercati.

Supermercati.

Discount di alimentari.

Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari.

Commercio al dettaglio di prodotti surgelati.

Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici.

Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2).

Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati.

Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4).

Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico.

Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari.

Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione.

Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici.

Farmacie.

Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica.

Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati.

Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale.

Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici.

Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia.

Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento.

Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini.

Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet.

Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione.

Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono.

Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici.

SERVIZI PER LA PERSONA

Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
Attività delle lavanderie industriali
Altre lavanderie, tintorie
Servizi di pompe funebri e attività connesse

Puoi leggere il decreto QUI

Fonte: Ministero della Salute

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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