Coronavirus e malattia di Kawasaki: anche New York registra più di 100 bambini positivi che hanno manifestato la sindrome

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Inquietante ma vero: anche a New York aumentano i casi di bambini positivi o con anticorpi  anti coronavirus con la malattia di Kawasaki. Lo annuncia il governatore dello Stato omonimo Andrew Cuomo che riferisce circa 100 casi e purtroppo 3 decessi. Gli approfondimenti medici sono in corso.

La malattia di Kawasaki è caratterizzata da febbre spesso molto alta e un complesso di manifestazioni di tipo infiammatorio che possono colpire diverse parti del corpo, con eruzioni cutanee, erosioni orali, edemi degli altri ma in rari casi anche problemi cardiaci o alle articolazioni maggiori.

Colpisce più di frequente i bambini fino a 5 anni di età ed è considerata una malattia rara, come da database Orpha.net, che riporta un’incidenza annuale in Europa in questa fascia di età di 1/6.500 – 20.500 (più frequente comunque nella popolazione asiatica). Nei Paesi maggiormente sviluppati, purtroppo, rappresenta la causa più comune di cardiopatia acquisita nei bambini.

Ma da quando si è diffuso il coronavirus gli allarmi sono significativamente aumentati e lanciati anche su bimbi e ragazzi più grandi, fino a 21 anni: per questo la patologia sembra proprio correlata all’infezione pandemica in corso. La terapia comunque, come ci ha confermato il virologo Crisanti, è efficace praticamente sempre.

Dall’UK, passando per la Spagna e la nostra Bergamo, dove il virus registra ancora la maggior parte dei casi, ora sono gli USA ad annunciare l’improvviso incremento di questa patologia, quasi sempre su positivi o con anticorpi contro il SARS-CoV-2.

Nella sola città di New York, in particolare, di gran lunga più popolata dello Stato, sono 52 i casi confermati di cui 25 con positività al virus e 22 con anticorpi.

“Se [il vostro bambino ha] la febbre, si mostra poco reattivo, manca di appetito, sta sviluppando eruzioni cutanee, notate che la sua lingua appare particolarmente arrossata – ha detto a NBC New York rivolgendosi ai genitori Oxiris Barbot, considerato uno dei migliori medici della città – ecco, questi sono i primi segni che vi chiediamo di non ignorare”.

Sembra proprio una complicanza del coronavirus, sebbene la malattia di Kawasaki possa colpire anche in modo del tutto indipendente.

Una complicanza del coronavirus che lo Stato non aveva nemmeno riconosciuto fino una settimana fa, ma che ora appare evidente in tutto il Paese. Colpendo sia i neonati che gli adolescenti.

“A quanto pare, questi bambini hanno avuto gli anticorpi o erano positivi al COVID-19, ma quelli non erano i sintomi che hanno mostrato quando sono entrati nel sistema ospedaliero” riferisce il Governatore Cuomo.

Una situazione che merita approfondimenti anche perché questi potrebbero, auspicabilmente, portare ad una maggiore comprensione sul meccanismo del virus stesso, quindi a più mirate terapie.

Fonti di riferimento: Andrew Cuomo/Twitter / NBC New York / Orpha.net

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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