L’Islanda offre gratuitamente il test del coronavirus a tutti i cittadini. E funziona

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Coronavirus test gratis per tutti, sintomatici e non: in Islanda è prassi e sta funzionando. Nel Paese, infatti, si registra uno dei più bassi tassi di infezione del mondo, con un numero di decessi che non arriva a 10 unità.

Attualmente nella piccola isola nordica sono stati registrati 1754 casi con 8 morti (dati della Johns Hopkins University), tassi tra i più bassi del mondo. Non solo: il 10% delle popolazione, del tutto asintomatica, sa già se ha il coronavirus o no, grazie ad una campagna aggressiva condotta dal Governo che ha tracciato la diffusione del virus con capillarità e un forte stato sociale.

Una piccola popolazione (364.000 abitanti) che comporta di certo molti vantaggi: numeri totali più bassi, controllo capillare e assistenza garantita per tutti. Ma non è solo una questione di numeri, anche di organizzazione e tempestività.

L’Islanda ha infatti dichiarato l’emergenza nazionale ai primi di marzo dopo appena 45 casi (il primo accertato il 28 febbraio), la maggior parte dei quali tornavano da vacanze in Austria e in Italia.

A quel punto, campagne di test aggressive (oltre a misure di distanziamento sociale) hanno portato il Paese ad una conoscenza approfondita dell’epidemia che ha confermato, per esempio, come circa il 50% dei positivi fosse del tutto asintomatico.

E non ha iniziato i test il 28 febbraio, ma molto prima: già il 31 gennaio vennero sottoposti a screening tutti coloro considerati ad alto rischio, ovvero con sintomi come tosse, febbre, dolori muscolari e mancanza di respiro e che stavano tornando in Islanda da Paesi o regioni classificate come ad alto rischio o che erano state in contatto con persone infette.

Ora un altro passo avanti, nonostante i numeri siano ancora molto incoraggianti, e tendenti ad una forte diminuzione: test gratis per chiunque voglia farlo, che abbia i sintomi o no.

coronavirus test islanda

Andamento Coronavirus Islanda (dati aggiornati al 18 aprile 2020) Johns Hopkins University

coronavirus test islanda

Coronavirus Islanda: casi giornalieri (dati aggiornati al 18 aprile 2020) Johns Hopkins University

E, incredibile ma vero, il metodo è stato appreso dagli Usa, dove è in corso una vera e propria catastrofe.

“I metodi che abbiamo usato in Islanda per fare test ad ampio raggio, per sequenziare il virus da tutti gli infetti, per ottenere questo tipo di controllo, sono tutti metodi che abbiamo imparato dagli americani – spiega Kári Stefánsson CEO della compagnia deCODE che ha sequenziato i test – “Ci hanno insegnato a farlo, ma loro non l’hanno fatto”.

Quando non è solo, dunque, un problema tecnologico.

Fonti di riferimento: Genetic Engineering&Biotechnology News / The New England Journal of Medicine

Leggi anche:

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook