Coronavirus: Italia prima al mondo per contagi registrati negli ultimi 15 giorni. Tutto il mondo si blinda

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Anche l’Europa inizia a capire che col coronavirus si fa sul serio. La Germania si blinda, la Spagna schiera l’esercito e la Francia chiude i locali pubblici e le scuole.

I paesi europei corrono ai ripari imitando l’Italia, per contrastare la diffusione del coronavirus. I casi infatti sono in continuo aumento e alcuni paesi stanno attuando misure per limitare i contagi.

Nel resto del mondo non va meglio…

L’Italia diventa la nazione con più contagi in assoluto registrati negli ultimi 15 giorni. 16862. Segue l’Iran con 12341. In Cina ora sono “appena” 1640 (fonte European Centre for Disease Prevention and Control).

In Germania parzialmente chiusi i confini

Da oggi il paese ha parzialmente chiuso i propri confini. Berlino controllerà il traffico sia di merci che di persone lungo i suoi confini.

La Germania fa un ulteriore passo avanti per contenere l’espansione del coronavirus: a partire da oggi alle 8 ha introdotto una parziale chiusura dei confini con Francia, Austria, Svizzera e Lussemburgo per cercare di fermare l’aumento della diffusione del coronavirus.

Nel paese infatti il numero di contagiati è pari a 5mila e le vittime al momento sono 12. Solo nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 1.000 nuovi casi. Da qui la decisione di applicare nuove restrizioni.

“Dobbiamo presumere che lo sviluppo non abbia ancora raggiunto il suo picco. Quindi la situazione è molto grave. L’espansione del coronavirus sta avanzando rapidamente e in modo aggressivo”, ha detto il ministro degli interni federale, il socialista cristiano Horst Seehofer.

Secondo quanto spiegato da Seehofer, vi saranno controlli alle frontiere interne con Francia, Austria, Svizzera, Lussemburgo e Danimarca. Le chiusure non si applicano ai tedeschi all’estero:

“Naturalmente, i cittadini tedeschi hanno il diritto di tornare nel loro paese d’origine” ma dovranno dimostrare di lavorare in uno dei paesi vicini.

Tali misure, secondo le autorità tedeche, potrebbero essere prorogate per mesi visto che il picco dell’infezione è ancora lontanto dall’apice.

In Francia chiusi bar e ristoranti

In Francia sono già 127 i morti e oltre 5400 i contagiati. Oltre 400 persone sono ricoverate in gravi condizioni. Da sabato tutti i ristoranti, i caffè ma anche cinema, teatri e sale da concerto, hanno chiuso le saracinesche. Restano aperti solo supermercati, farmacie, tabaccai e banche. I cittadini francesi possono ancora uscire dalle proprie abitazioni, anche se da oggi le scuole resteranno chiuse.

Questa sera alle 20 il presidente Macron parlerà al paese, probabilmente annunciando misure più restrittive.

La Spagna schiera l’esercito

La Spagna segue il modello italiano. Dopo l’Italia infatti è il paese col più alto numero di contagi (oltre 7.700) e di decessi, 288, di cui oltre 100 nelle ultime 24 ore. Da oggi, alle 8, gli spagnoli dovranno restare nelle proprie abitazioni e uscire solamente per recarsi in farmacia, all’ospedale, al lavoro o in caso d’emergenza.

Le autorità hanno disposto il blocco delle attività, com’è accaduto in Italia. Da venerdì 13 marzo il paese ha dichiarato lo stato di allerta dopo che alcune Comunità autonome avevano creato zone rosse e limitato gli spostamenti della popolazione.

In particolare la Catalogna aveva creato una zona rossa attorno al comune di Igualada, confinando circa 90.000 persone, mentre la Regione di Murcia ne aveva creata una sulla costa, comprendente 350.000 persone, tra cui gli abitanti di Cartagena, uno dei principali porti mediterranei del paese.

Gran Bretagna

La Gran Bretagna le scuole sono ancora aperte e non ci sono notizie di imminenti blocchi. È polemica sul discorso del Primo Ministro Boris Johnson che ha avvisato gli inglesi di prepararsi alla perdita prematura dei parenti prossimi, confermando l’intenzione di non fare nulla per rallentare il contagio. Si prevede la chiusura di pub e ristoranti, come sta già succedendo in Irlanda (che ha chiuso anche tutte le scuole), ed è stato rivolto l’invito agli ultrasettantenni a rimanere in casa.

Usa, scuole chiuse

Trump ha annunciato lo stato di emergenza, con la chiusura degli esercizi pubblici e il divieto di organizzare eventi con più di 50 persone. Resta il blocco dei voli da e verso l’Europa. Las Vegas a partire dal 17 marzo e per almeno due settimane chiudono i casinò, mentre a New York e Las Vegas chiudono cinema, ristoranti e bar. A New York chiude tutte le scuole.

Russia, confini completamenti chiusi

La Russia chiude l’ultimo confine aperto con la Bielorussia. Il numero dei contagi resta bassissimo, con appena 63 casi di Covid-19. Il Paese è stato tra i primi a chiudere i confini e blindarsi.

Africa… una bomba ad orologeria

In Africa per fortuna si contano ancora pochi contagi. Il continente è stato definito una bomba a orologeria. Se la pandemia dovesse diffondersi, sarebbe impossibile gestire i contagi.

Fonti di riferimento: Bild, Le Figaro

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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