Coronavirus, Wuhan riapre dopo due mesi di quarantena: da oggi si potrà finalmente uscire dalla città

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Wuhan si appresta a tornare alla normalità. In Italia saranno le 18 ora ma in Cina sarà la mezzanotte dell’8 aprile: da quel momento sarà possibile spostarsi nella provincia cinese di Hubei dopo oltre 60 giorni di quarantena.

L’8 aprile sarà una data che gli abitanti di Wuhan non dimenticheranno, riappropriandosi di libertà a lungo sospese per limitare i contagi. Le persone che si trovano a Wuhan dopo due mesi potranno lasciare sia la città che la provincia. Una data già decisa da tempo ma ora finalmente arrivata. Le nuove infezioni sono scese a zero il 19 marzo.

Secondo l’ultimo bollettino della National Health Commission,  la Cina ieri non ha segnalato nuovi morti per coronavirus o casi trasmessi localmente. Vi erano 32 nuovi casi, tutti importati dall’estero. Ed è la prima volta che la Cina non segnala nuovi decessi da quando il NHC ha iniziato a pubblicare aggiornamenti quotidiani alla fine di gennaio. Ad oggi, il paese ha registrato un totale di 81.740 casi e 3.331 morti.

“Il 6 aprile, la provincia di Hubei non ha segnalato nuovi casi di infezione confermata, nessun nuovo caso di sospetta infezione e nessun decesso. 59 pazienti (tutti a Wuhan) sono stati dimessi dall’ospedale dopo essere stati guariti” si legge nelll’aggiornamento.

Si esce ma solo col QR CODE verde

Sì, è vero. Gran parte della Cina sta tornando alla vita normale, soprattutto la provincia di Hubei, la più martoriata del paese. L’8 aprile,la revoca del blocco sarà una pietra miliare significativa nella battaglia contro il virus. Ciò non significa che tutto tornerà esattamente come prima dell’emergenza. Anche le persone che intendono lasciare Wuhan e Hubei e spostarsi potranno farlo solo se in possesso del codice QR verde sui telefoni cellulari, fornito loro dal governo provinciale come indicatore dello stato di salute. Sì dunque agli spostamenti ma monitorati strettamente onde evitare nuovi focolai.

In realtà, già la scorsa settimana Hubei ha iniziato a consentire ad alcuni residenti nelle aree a basso rischio di lasciare la provincia per lavoro ma adesso anche chi si trova a Wuhan potrà farlo. Ma solo i lavoratori delle categorie “essenziali” avevano il permesso di allontanarsi dalla città. Ma dopo una prima apertura al traffico in ingresso, a partire dall’8 aprile anche quello in uscita avrà il via libera.

Attenzione ai viaggiatori dall’estero

Già a marzo la Cina ha introdotto delle restrizioni per chi proviene dall’estero imponendo la quarantena obbligatoria. Il numero di viaggiatori in entrata nel paese attraverso gli aeroporti è sceso a meno di 3.000 al giorno da circa 25.000 alla fine di marzo, prima che la Cina tagliasse il numero di voli internazionali. Al momento infatti gli unici casi sono “di importazione”, per questo rimane alta l’allerta.

Ripartono le imprese

Non solo i viaggi. A Wuhan a ripartire sono state anche le imprese. Secondo quanto riferito dal vice sindaco esecutivo della città cinese, Hu Yabo, a Wuhan al 4 aprile il tasso di ripresa della produzione industriale aveva raggiunto il 97,2%, mentre nello stesso periodo era tornato in attività il 93,2% delle società di servizi. Una ripresa del lavoro a suo avviso “più rapida e migliore del previsto”.

Secondo le autorità la trasmissione della pandemia locale è stata in gran parte “interrotta”, sebbene esistano ancora rischi di sporadici focolai.

La Cina sta correndo col piede premuto sull’acceleratore per recuperare le gravi perdite.

Fonti di riferimento: South China Morning post, National Health Commission of China, CNN, Bloomberg

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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