Coronavirus: dieci consigli del ministero della Salute per evitare l’infezione

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Coronavirus: come evitare il contagio? C’è bisogno di una mascherina? Quante volte bisogna lavarsi le mani? Cosa fare per ridurre i rischi di infezione? C’è il primo morto in Italia e salgono a 19 i casi di contagio. Se è vero che non bisogna creare allarmismo, è anche vero che è utile essere informati sul virus proveniente dalla Cina.

Questi sono le indicazioni messe a punto dal ministero della Salute, dall’Istituto superiore di sanità e dall’Organizzazione mondiale della sanità proprio su come evitare il contagio da Coronavirus. Un opuscolo in cui ci sono dieci semplici consigli che riportiamo di seguito, ricordando che per qualsiasi dubbio si può chiamare il numero verde 1500, attivato dal Ministro Roberto Speranza il 27 gennaio. Il numero è utile anche per effettuare un triage telefonico prima di presentarsi in ospedale.

Lavarsi le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi

Le mani devono essere lavate con acqua e sapone per almeno 20 secondi che riesce a eliminare il virus. Ma qualora non si disponesse né di acqua, né di sapone, l’alternativa consigliata è quella di usare un disinfestante per mani a base di alcol al 60 per cento

Evitare il contatto ravvicinato

Il ministero consiglia di mantenere una distanza pari ad almeno un metro dalle persone che tossiscono, starnutiscono o hanno la febbre perché il Coronavirus è contenuto nelle goccioline di saliva e può trasmettersi appunto a distanza ravvicinata

Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani

Le mani, spiega il ministero, possono venire a contatto con superfici contaminate, quindi evitare di metterle in bocca, naso e occhi se non si sono lavate bene, come indicato al primo punto.

Gomito e fazzoletti se tossisce o si starnutisce

Non usare le mani se si è in procinto di starnutire o tossire, ma coprire la bocca e il naso con fazzoletti o al massimo il gomito. Sconsigliato farlo con le mani, perché si potrebbero contaminare gli oggetti o le persone, con cui si viene a contatto.

Non prendere antibiotici o farmaci antivirali

Come sempre no al fai da te, allo stato attuale non ci sono prove scientifiche che gli antibiotici prevengano o curino il coronavirus. Affidarsi come sempre ai medici prima di assumere qualsiasi farmaco.

Pulire le superfici con disinfettanti

Il ministero della Salute consiglia di pulire accuratamente le superfici con disinfettanti chimici a base di candeggina, cloro,etanolo al 75% ,cloroformio e acido peracetico così l’eventuale virus presente viene eliminato.

Uso della mascherina solo se è necessario

La psicosi da mascherina ha colpito un po’ tutti, ma l’Organizzazione mondiale della Sanità spiega di utilizzarla solo se si sospetta di aver contratto il Coronavirus o si assiste una persona malata

I pacchi dalla Cina non sono pericolosi

L’abbiamo già spiegato in un nostro articolo, il Coronavirus non può essere contratto con la ricezione di pacchi dalla Cina perché il virus non può vivere così a lungo in una superficie.

Numero verde 1500

Se di ritorno da un viaggio in Cina avvertite raffreddore, febbre, tosse, contattate il numero 1500 messo a disposizione dal ministero della Salute. Considerato che il tempo di incubazione del virus è compreso tra uno e quattordici giorni, se il rientro in Italia è avvenuto in un periodo inferiore alle due settimane, è consigliabile l’utilizzo della mascherina.

Cani e gatti non sono pericoli

Anche di questo avevamo già parlato: cani, gatti e in generale animali domestici non sono attualmente pericolosi: non ci sono prove che essi possano essere infettati dal Coronavirus e che poi lo possano trasmettere all’uomo.

Fonte: Ministero della Salute

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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