Coronavirus, perché pulire le mani con l’Amuchina potrebbe non bastare (occhio alla composizione!)

Coronavirus, si scatena il panico con l’incremento dei casi in Italia. E con esso la corsa alle protezioni e precauzioni, tra cui mascherine e disinfettanti per le mani. Ma occhio, perché non sono tutti uguali e di alcuni prodotti, tra cui la famigerata Amuchina®, che in questi giorni sta andando letteralmente a ruba, ne esistono diverse composizioni in commercio.

L’Amuchina® è un presidio medico-chirurgico prodotto da Angelini che, in alcune confezioni e composizioni, è usato come disinfettante per le mani. E che in questo periodo di potenziale allarme, è preso di assalto da chi teme di essere contagiato. Ma non necessariamente questa è una misura raccomandata, perché non tutte le composizioni chimiche di questo prodotto sono efficaci.

Come raccomandato dal Ministero della Salute, infatti, il disinfettante deve essere a base di alcol per almeno il 60 per cento, fermo restando che lavarsi le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi è una misura più che valida (e anche meno dannosa per la pelle se si usa un sapone delicato).

La tradizionale Amuchina® è a base di ipoclorito di sodio (nomi commerciali del composto chimico: varecchina, candeggina) ed è quindi generalmente raccomandata come antibatterico e antifungino (è bene ricordare, però, che l’ipoclorito di sodio irrita la pelle e quindi ne è sconsigliato l’uso prolungato).

In realtà, comunque, sembra che il prodotto possa essere attivo anche su qualche tipologia di virus, ma tutto dipende dalla sua composizione, che, da una breve ricerca, sembra essere molto eterogenea.

Sono in commercio infatti anche altri disinfettanti a base alcolica sempre a marchio Amuchina – come ad esempio l’amuchina gel Xgerm –  la cui formulazione chimica è in linea con le raccomandazioni ministeriali anche per il Coronavirus perché contenenti alcol in percentuale superiore al 60%. Ma occhio alla composizione prima di acquistare!

amuchina

©Amuchina.it

Ci chiediamo però la necessità di ricorrere ad un prodotto simile, che, per quanto efficace, non è superiore ad un “banale” lavaggio con acqua e sapone, purché questo sia fatto per almeno 20 secondi. Resta comunque utile in situazioni in cui non si possa agire così (quando ad esempio siamo in giro) ma non come procedura standard e solo se la composizione chimica è quella raccomandata.

La paura può essere molto pericolosa e spingerci a compiere azioni immotivate, se non addirittura rischiose.

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Cover: yurakrasil/Shutterstock

Fonti di riferimento: Ministero della Salute

Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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