Coronavirus, l’Aifa sta per approvare il Tocilizumab. Siamo tutti in trepida attesa

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Tocilizumab sì, Tocilizumab no? Si sono succedute in queste ore notizie secondo le quali l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, avrebbe approvato il protocollo della sperimentazione scientifica del farmaco anti-artrite testato con successo a Napoli. Ma gli infettivologi frenano per il momento gli entusiasmi.

Dopo aver annunciato che il protocollo sarebbe partito con “priorità immediata” in 10-15 giorni su 250 pazienti in Italia, ci tocca in realtà attendere un altro po’ prima dei test ufficiali, con Napoli e Modena come capofila.

A darne notizia era stato Vincenzo Montesarchio, infettivologo dell’ospedale Cotugno della città partenopea, che sta lavorando insieme a Paolo Ascierto, direttore dell’unità di immunologia clinica del Pascale, sugli effetti positivi del farmaco nel contrasto al coronavirus.

Il Tocilizumab, anticorpo monoclonale usato per il trattamento dell’artrite reumatoide, ha dato sin dall’inizio buoni risultati contro la polmonite causata dal coronavirus. Dopo i primi pazienti curati a Napoli, il farmaco, che era già stato sperimentato in Cina, ha consentito un miglioramento rapido delle condizioni di salute anche sui pazienti ricoverati in terapia intensiva a Modena, Fano, Pesaro e Cosenza.

È per questo che, in pochissimo tempo, Aifa ha avviato il protocollo che presto sarà approvato, fondamentale perché dirà in quali pazienti questo farmaco dà benefici maggiori e permetterà di capire anche le tempistiche.

Nella serata di ieri 16 marzo, Vincenzo Montesarchio ha corretto le sue dichiarazioni rilasciate nel pomeriggio all’Ansa in merito al via libera alla sperimentazione nazionale del Tocilizumab:

Relativamente al protocollo in oggetto – afferma – non ho personalmente alcuna certezza circa la sua approvazione. Il protocollo stesso non è stato approvato da AIFA, ma è in valutazione per l’approvazione e tutti speriamo che nei prossimi giorni si possa addivenire ad una soluzione positiva”, si legge su Rai News.

Fonte: Rai News

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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