Coppette mestruali: sono efficaci e sicure. La conferma in un test di laboratorio

coppette mestruali

Comode, ecologiche e sicure ma, purtroppo, ancora poco conosciute ed utilizzate. Parliamo delle coppette mestruali che recentemente uno studio, e ora un test di laboratorio, hanno promosso a pieni voti in quanto ad efficacia e sicurezza.

Su Lancet era comparsa pochi mesi fa una ricerca che altro non è che una metanalisi sulle coppette mestruali, strumenti alternativi ai più comuni ma inquinanti assorbenti.

Per chi ancora non le conoscesse, le coppette mestruali sono piccoli contenitori a forma di campana, realizzati generalmente in silicone. Questi si inseriscono nella vagina per raccogliere il flusso mestruale. Ogni volta che ce n’è bisogno si svuotano, lavano e reinseriscono senza perdite di tempo o sprechi (sono dunque riutilizzabili e lavabili, una caratteristica che le rende perfettamente ecologiche). In vendita ne esistono diverse tipologie e di differenti dimensioni, a seconda delle esigenze.

Nonostante le coppette mestruali esistano da molti anni, sono ancora poco conosciute e utilizzate. A sottolinearlo sono gli stessi autori della metanalisi che ha analizzato i risultati di 43 studi, realizzati su un totale di oltre 3000 partecipanti di diversi paesi.

Le coppette sono risultate efficaci (le perdite sono uguali o addirittura inferiori a quelle che si hanno con gli assorbenti e potrebbero essere eliminate del tutto cambiando modello o misura), non aumentano il rischio infezione né presentano problemi alla flora vaginale o creano danni tissutali. Una maggiore attenzione devono avere le donne che usano la spirale intrauterina (in 13 casi la rimozione ha infatti contribuito a spostare il dispositivo anticoncezionale).

Considerando tutto questo gli esperti hanno concluso che:

“le coppette mestruali possono essere un’opzione accettabile e sicura per l’igiene mestruale nei paesi ad alto, medio e basso reddito”

Il test sulle coppette

Concordi con i risultati di questa ricerca sono state anche le analisi condotte dai laboratori incaricati dalla rivista francese 60 Million de consommateurs sulle coppette più utilizzate in Francia (le stesse anche in Italia).

Secondo i risultati ottenuti, infatti, le coppette sono sicure e non presentano tracce nella loro composizione di sostanze come ftalati, idrocarburi policiclici aromatici e bisfenoli, ancor più pericolose se consideriamo dove questo oggetto viene posizionato, ossia il canale vaginale particolarmente sensibile e dotato di permeabilità.

Tutte le coppette analizzate presentano una composizione in silicone di grado medico. Informazioni rassicuranti ma insufficienti secondo la rivista dei consumatori francesi. Il silicone medico, infatti, può essere catalizzato con perossido o platino. Quest’ultimo è il più sicuro e stabile e i batteri non crescono sulla sua superficie.

Come si legge online, la coppetta Fleurcup usa silicone medico al platino, così come quella Lunacopine. Non si conosce invece questo dettaglio per la Mooncup.

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Un punto debole di alcune coppette, secondo la rivista francese, sono i tempi di utilizzo consigliati, a volte troppo lunghi. Mooncup è il più prudente, raccomandando dalle quattro alle otto ore; Lunacopine invece parla di una durata fino a dodici ore.

Sebbene non vi siano raccomandazioni ufficiali, i medici raccomandano l’utilizzo di coppetta per un massimo di otto ore in particolare per scongiurare il rischio di sindrome da shock tossico (TSS). Questa infezione batterica rara, ma molto pericolosa, è più probabile che si verifichi mantenendo la protezione interna (che sia tampone o coppetta) per troppo tempo. Bisogna fare un po’ attenzione anche ad utilizzare la coppetta durante la notte, soprattutto perché esiste il rischio di deflusso nella direzione opposta.

La rivista ci tiene a sottolineare infine che è importante conoscere alcune precauzioni nell’utilizzo:

  • La coppetta deve essere bollita per alcuni minuti prima del primo utilizzo e alla fine di ogni ciclo. Mentre tra un utilizzo e l’altro basta pulirla con acqua e sapone neutro
  • L’uso della coppetta mestruale in associazione con un dispositivo intrauterino (IUD) non è né controindicato né sconsigliabile. Tuttavia, vi è un piccolo rischio che lo IUD possa spostarsi mediante aspirazione o tirando involontariamente il filo, compromettendone l’efficacia. Chiedete consigli in merito al vostro ginecologo.

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Francesca Biagioli

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