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10 falsi miti sul ciclo sfatati dalla sociologa: è ora di rivoluzionare le mestruazioni

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Il 28 maggio, la Giornata internazionale dell’igiene mestruale punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle mestruazioni . Quale occasione migliore per aiutare le figlie, papà e mamma ad affrontare con serenità le prime mestruazioni, lontani da tabù e imbarazzi? Ecco i consigli di Silvia Semenzin

Si celebra oggi la Giornata internazionale dell’igiene mestruale, un’occasione per superare i luoghi comuni, le discriminazioni e le migliaia di pregiudizi e falsi miti. Sono ancora tanti, infatti, gli imbarazzi (ma anche le superstizioni) che girano attorno al mondo del ciclo mestruale. Un circolo vizioso fatto di credenze popolari e di tabù duri a morire, che non fanno altro che danneggiare la crescita di milioni di ragazze.

La soluzione? Quella più semplice. Cominciamo a dare alle mestruazioni il loro nome – non più “le cose”, i marchesi, i baroni rossi e le caterine varie … Non è così. Non è così da milioni di anni.

Cosa sapere, allora, per affrontare insieme un momento delicato e importante come le prime mestruazioni? Prima cosa? Abbattete luoghi comuni, stereotipi e tabù!

Ecco i consigli di Silvia Semenzin, sociologa e attivista, che si occupa proprio di informazione e divulgazione delle tematiche più importanti sul mondo femminile ed è impegnata nella lotta alle discriminazioni di genere.

Una vera e propria guida in 10 punti realizzata da Skuola.net per il progetto educativo  Domande Scomode @School , pensata per accompagnare adolescenti, genitori e docenti su argomenti complessi e delicati come le relazioni interpersonali, l’affettività e la sessualità, per una crescita libera da stereotipi di genere:

Attenzione ai cambiamenti del corpo (ma niente panico)

Come fare a capire che le prime mestruazioni stanno arrivando? Ovviamente è molto soggettivo. La prima cosa è attenzione ai cambiamenti del corpo, come l’ingrossamento del seno o l’apparizione di peluria.

Quando si avvicina il menarca (cioè la prima mestruazione) possiamo notare come segnali alla pancia o alla testa, o cambiamenti di umore “strani”. Certo, a tutte capite in modo diverso, alcune ad esempio non avvertono sintomi particolari. Ma in generale queste possono essere le prime avvisaglie dello sviluppo e che, quindi, le prime mestruazioni sono vicine”. È un periodo in cui si diventa piano piano persone adulte, e vedere il proprio corpo che cambia può spaventare. “Bisogna pensare che si sta crescendo ed è quindi importante osservare senza troppo giudizio la persona che si sta diventando. Questo si può fare comunicando i propri dubbi, confrontandosi con gli altri e cercando informazioni.

Non è normale soffrire per le mestruazioni

Con l’arrivo delle mestruazioni, è necessario iniziare ad abbattere i luoghi comuni che mettono a rischio la tranquillità delle adolescenti. Uno degli stereotipi forse più pericoloso è che molti sono convinzione che durante le mestruazioni sia normale provare dolore.

Così, però si normalizza il fatto che alcune donne provano dolori lancinanti e si sentano molto male durante i giorni del flusso mestruale, facendolo diventare qualcosa di “tipico” a cui non dare troppo peso. In realtà questo stereotipo è quello che porta non riconoscimento malattie come l’endometriosi, patologie che meritano la massima attenzione e che partendo appunto da questo presupposto non vengono riconosciute

Non è vero che le donne con le mestruazioni non sono “lucide”

Un altro grave pregiudizio è che, una causa dei cambiamenti ormonali che influiscono sull’umore, le donne non siano razionali o in grado di “pensare in maniera lucida”. Questo apre a una serie di discriminazioni che usano le mestruazioni per ”zittire” una donna o per non ascoltare ciò che ha da dire, “perché ha le sue cose”.

Certo, magari qualcuno può sentirsi più sensibile che in altri giorni, per via degli ormoni, ma si tratta di cambi di umore, non di capacità di ragionamento! Posso rassicurare tutti che le donne sono perfettamente in grado di essere razionali e lucide anche in quei giorni.

Le mestruazioni non sono “sporche”

C’è chi dice che, durante le mestruazioni, non si può fare alcune cose pratiche, come fare il bagno o mangiare determinati cibi.

Sono stereotipi assolutamente falsi. Derivano da una serie di tabù che ruotano intorno all’idea che la donna debba essere perfetta e immacolata, e che il ciclo mestruale possa essere quasi una cosa che la sporca, che la rende umana.

Parlare apertamente di mestruazioni è importante proprio per distruggere il pensiero che le mestruazioni siano qualcosa di sporco, imbarazzante o “schifoso”. Stiamo parlando infatti di una cosa più che naturale, che interessa tutte le donne e, soprattutto, che dimostra che il corpo è in buona salute.

Nessuna vergogna per le mestruazioni

Ancora oggi si considera il ciclo mestruale femminile, così come la sessualità femminile, qualcosa di vergognoso, che va tenuto nascosto e per questo non se ne deve parlare. Bisogna invece abbattere questo stereotipo e parlarne, come stiamo adesso facendo, perché solo così le ragazze smetteranno di sentirsi in imbarazzo per una delle cose più naturali dell’universo. Tutte le donne hanno il ciclo ea tutte almeno una volta succede di sporcarsi. Tutte almeno una volta hanno avuto bisogno di chiedere un assorbente a un’amica. Non vedo perché dovremmo sentirci imbarazzate.

Anche perché questi pregiudizi di genere sono spesso la causa per cui le ragazze evitano di fare, perché hanno paura o vergogna del giudizio altrui, o perché pensano che ciò che riguarda la loro vita “intima” devono essere tenuto nascosto.

In caso di dubbi o problemi, nessuna vergogna a chiedere aiuto

In caso di dubbi o problematiche relative al ciclo mestruale, ci sono una serie di strumenti che le adolescenti possono usare, come internet.

Questo può aiutare le più timide, ma consiglio soprattutto di parlare con una persona vicina. Se non un genitore, un parente o un adulto di cui ci fidiamo. In caso di dubbi importanti e su eventuali problematiche più gravi, è sempre bene comunque consultare una figura esperta.

Papà, non delegato solo alle mamme

Il ruolo dei genitori è importantissimo in un momento particolare e delicato come quello dello sviluppo femminile. Ma spesso viene delegato alle mamme il ruolo di guida, mentre i padri restano nello sfondo. Un’abitudine che dovrebbe essere ormai superata.

Io credo che sia molto importante includere i padri nell’universo delle figlie. Il consiglio che darei ai genitori in questo caso, in particolare ai padri, è proprio quello di informarsi sul ciclo mestruale e su che tipo di cambiamenti ha il corpo femminile durante la pubertà, preoccupandosi davvero di entrare nel mondo delle adolescenti, adottando un atteggiamento aperto e non giudicante, senza vergogna ma con la curiosità di scoprire l’anatomia femminile.

Altolà al (troppo) pudore: un clima aperto in famiglia può aiutare le figlie

In generale, nel dialogo con le ragazze, un genitore (sia mamma che papà) dovrebbe cercare di mettere in discussione gli stereotipi culturali sulla sessualità femminile.

Le adolescenti hanno tantissime domande da fare, ma spesso non le fanno per paura di essere giudicate male. Questo può dipendere da un eccessivo pudore per la sfera intima e sessuale che si respira in famiglia. Ma se, al contrario, fin da subito si riesce ad aprire un dialogo leggero e informale, allora è molto più semplice diventare una figura di supporto per i propri figli, sia maschi che femmine.

Cedere all’imbarazzo vorrebbe dire limitare l’accesso alle informazioni essenziali di cui le ragazze in quel momento potrebbe avere bisogno. Se ci sono delle domande o dei dubbi, i genitori possono e devono riuscire a vincere le ritrosie per facilitare l’istruzione e l’educazione delle figlie, maneggiando le informazioni in maniera consapevole e con maturità. Trattandole non più come bambine, ma già come donne.

Le prime mestruazioni? L’occasione per parlare di educazione sessuale in famiglia

Credo che sia bene affrontare l’educazione sessuale nei momenti in cui vediamo che le figlie hanno qualche dubbio o curiosità. Se trascurare domanda è stata fatta, e le mestruazioni arrivano un po’ inaspettate, penso che sia un ottimo momento per iniziare a parlarne. 

Si può anche pensare di “rompere il ghiaccio” con libri o documentari, per poi iniziare un confronto. 

Non è troppo presto per andare dal ginecologo

Allo stesso modo, l’arrivo del menarca può essere una buona occasione per iniziare un controllo che “sia tutto ok” e iniziare a creare un rapporto con un ginecologo che potrà anche dare informazioni sulla sessualità (come la contraccezione e la riproduzione) e diventare un punto di riferimento anche in futuro, in caso di dubbi o problemi.

Ritornando al discorso che magari può non essere facile con i genitori parlare sulle tematiche più intime, non è mai sbagliato rivolgersi a un ginecologo e l’arrivo delle mestruazioni può essere un buon momento per iniziare. Poi ricordiamo che è importante andarci con costanza anche a partire dal primo rapporto sessuale condiviso.

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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