Collirio Montalcini: cos’è il farmaco appena approvato che curerà una grave malattia degli occhi

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

L’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, ha dato il via libera alla commercializzazione del “collirio Montalcini”. Si tratta del farmaco nato in applicazione delle ricerche della Nobel italiana Rita Levi Montalcini e che potrà essere impiegato nel trattamento della cheratite neurotrofica, che nei casi più severi può portare alla cecità.

Cenegermin: è questo il nome del principio attivo del farmaco biotecnologico per la cura di quella malattia rara e invalidante dell’occhio, che comporta gravi danni alla cornea e all’occhio, che sta così per essere commercializzato in Italia (era già accessibile in Germania).

Un bel motivo per essere orgogliosi per quell’ultima italiana a vincere un premio Nobel, Rita Levi Montalcini, grazie alla quale negli anni ’50 il mondo scoprì la cosiddetta “molecola Montalcini”, ossia il “nerve growth factor” (NGF), il fattore di crescita dei neuroni, una proteina da cui dipende tutto lo sviluppo del sistema nervoso e quindi la sua possibile rigenerazione.

Da quella scoperta hanno poi preso il via vari filoni di ricerca per produrre farmaci – uno dei settori più promettenti si è mostrato subito quello dell’oftalmologia – e oggi siamo giunti al traguardo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della produzione di quello che si chiamerà Oxervate, la cui produzione in Italia è iniziata negli stabilimenti Dompé dell’Aquila.

Si tratta del primo farmaco orfano biotecnologico al mondo autorizzato per il trattamento della cheratite neurotrofica moderata (difetto epiteliale persistente) o severa (ulcera corneale) negli adulti. Somministrato in gocce oculari nei pazienti, questo collirio aiuterà a ripristinare i normali processi di guarigione dell’occhio e a riparare il danno della cornea. Il farmaco è prodotto grazie alla tecnologia del DNA ricombinante, con l’utilizzo di batteri in cui viene introdotto il gene che consente agli stessi di produrre il fattore di crescita nervoso umano.

Dopo la fase sperimentale di rito, nel 2015 la European Medicines Agency (EMA) ha designato “Cenegermin gocce oculari” come farmaco orfano per il trattamento della cheratite neurotrofica, un riconoscimento che segue quello ricevuto dall’americana Food and Drug Administration (FDA) nel 2014.

Nel maggio 2017 il Comitato per i farmaci ad uso umano dell’EMA ha dato opinione positiva raccomandando l’autorizzazione all’immissione in commercio.

Leggi anche:

Germana Carillo

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
Fairtrade

Le settimane Fairtrade del commercio equo e solidale: compra etico e scopri online l’impatto dei tuoi acquisti

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook