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Colesterolo alto: se hai questo sintomo visibile dietro la caviglia dovresti fare subito le analisi del sangue

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Il colesterolo alto è una condizione che il più delle volte è asintomatica ma in alcuni casi può comparire un particolare sintomo sul tendine d’Achille, dunque dietro la caviglia. Se lo avvertiamo dovremmo immediatamente accertarci dei livelli di colesterolo con le dovute analisi del sangue.

Chi ha il colesterolo alto, in particolare quello LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo), rischia malattie cardiache e deve tenere sempre sotto controllo la situazione con l’aiuto del medico. La maggior parte delle volte, all’inizio, ci si può non accorgere del problema dato che il colesterolo alto è spesso asintomatico.

Tuttavia, i sintomi possono emergere soprattutto se si soffre di ipercolesterolemia familiare (FH), una condizione genetica in cui si hanno livelli eccezionalmente alti di colesterolo nel sangue. In questo caso può comparire un sintomo specifico: un gonfiore anomalo del tendine d’Achille, nella parte posteriore della caviglia.

Uno studio di qualche anno fa, pubblicato sul British Journal of Sports Medicine, ha scoperto che il colesterolo alto può portare a sviluppare infiammazione ai tendini e che le persone che soffrono di ipercolesterolemia familiare,  sono più frequentemente colpite proprio da dolori e/o gonfiori ai tendini.

Il tendine d’Achille gonfio e infiammato, dunque, può essere un segno rivelatore che non va mai sottovalutato. Altri segnali di pericolo sono:

  • Xantelasmi: piccoli grumi di colesterolo vicino all’angolo interno dell’occhio. Di solito sono di colore giallo.
  • Arco corneale: un anello bianco pallido intorno all’iride, la parte colorata dell’occhio. Se hai meno di 50 anni ed è presente l’arco corneale, questo è un forte segnale di FH 

Nonostante non esista cura per l’ipercolesterolemia familiare, questa condizione può essere trattata e ciò riduce il rischio di contrarre malattie cardiache, avere un infarto o un ictus o necessitare di altri trattamenti.

Sfortunatamente, non basta la sola dieta, ma comunque chi ne soffre dovrebbe assicurarsi di:

  • seguire un’alimentazione sana ed equilibrata
  • mantenere il peso forma
  • fare esercizio

Fonte: British Heart Foundation / British Journal of Sports Medicine 

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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