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Coenzima Q10: cos’è, benefici, quando dovresti assumerlo e con quali accortezze

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Il coenzima Q10 è un importante composto per il nostro organismo. Ecco come, quando assumerlo e i benefici dimostrati dalla scienza

Il CoQ10, chiamato anche ubiquinolo (la forma bioattiva) o ubichinone, è un coenzima liposolubile che si trova in ogni cellula del corpo. Risiede nei mitocondri e il suo compito principale è aiutare a convertire i nutrienti dal cibo in adenosina trifosfato (ATP). Il CoQ10 è anche un regolatore chiave dell’autofagia cellulare (pulizia) e del ringiovanimento.

Coenzima Q10: cos’è

Il coenzima Q10 è un composto liposolubile che si trova naturalmente nel nostro organismo, ma i suoi livelli diminuiscono man mano che si invecchia; questo potrebbe contribuire allo sviluppo di condizioni e patologie croniche. Per tale ragione, spesso si ricorre all’uso di integratori, anche se il CoQ10 può essere assorbito attraverso il cibo, come carne (soprattutto le frattaglie) pesce, noci, semi e alcune verdure come i broccoli.

E’ anche un importante antiossidante, il che significa che prende di mira e neutralizza i radicali liberi, ovvero molecole dannose che sono normali sottoprodotti delle attività cellulari e del metabolismo, o derivanti dall’esposizione ai raggi UV, inquinamento atmosferico, fumo di sigaretta e pesticidi. Il CoQ10 può anche aiutare a rigenerare altri antiossidanti, come la vitamina E e la vitamina C. (Leggi anche: Non solo pesce: le 5 fonti vegetali di Omega 3)

Quando è il momento migliore per prendere CoQ10?

Al momento non esiste una ricerca, che indichi l’ora esatta in cui bisognerebbe assumere il CoQ10 per ottenere benefici. Tuttavia, quando si considera come il corpo elabora e risponde a questo composto, gli esperti generalmente suggeriscono la mattina come momento ideale per assumere questo integratore.

Il motivo? Il CoQ10 può avere un effetto energizzante, ed è questo a renderlo più adatto per la mattina. Prenderlo all’inizio della giornata, infatti, può aiutare anche a regolare il riposo notturno. Ma ovviamente, ognuno è diverso e per alcune persone invece potrebbe essere meglio assumerlo la sera, soprattutto se il CoQ10 non va a compromettere la qualità del sonno.

Inoltre, l’assunzione di integratori di CoQ10 può interagire con farmaci che fluidificano il sangue e farmaci per la pressione sanguigna; di conseguenza, è consigliabile sempre rivolgersi al proprio medico di fiducia prima di assumere qualsiasi tipo di integratore.

Qual è il dosaggio corretto?

Non esiste un dosaggio valido per tutti, anche se la maggior parte della ricerca clinica sul CoQ10 ha rilevato che la dose idonea è pari a circa 100 milligrammi o superiore.

Ovviamente, è sempre opportuno consultare il proprio medico che saprà suggerire il dosaggio e la frequenza di somministrazione in base alla situazione clinica e alle esigenze del paziente.

I benefici del CoQ10

Il CoQ10 ha tantissimi benefici per il benessere del nostro organismo. Di seguito i 9 dimostrati dalla scienza.

Può aiutare a trattare l’insufficienza cardiaca

L’insufficienza cardiaca è spesso una conseguenza di altre condizioni e patologie a carico dell’apparato cardiocircolatorio, come la malattia coronarica o l’ipertensione.

Secondo uno studio, queste condizioni possono portare ad un aumento del danno ossidativo e dell’infiammazione delle vene e delle arterie . L’insufficienza cardiaca si verifica quando questi problemi colpiscono il cuore al punto che non è in grado di contrarsi, rilassarsi o pompare regolarmente il sangue.

In uno studio su 420 persone con insufficienza cardiaca, il trattamento con CoQ10 per due anni ha migliorato i loro sintomi e ridotto il rischio di morire per problemi cardiaci. Inoltre, un altro studio ha trattato 641 persone con CoQ10 o un placebo per un anno. Alla fine della ricerca, quelli del gruppo trattato con CoQ10 erano stati ricoverati meno frequentemente per peggioramento dell’insufficienza cardiaca e hanno riportato meno complicazioni.

Potrebbe aiutare in caso di infertilità

La fertilità femminile diminuisce con l’età, a causa della diminuzione del numero e della qualità degli ovuli disponibili.

Secondo una revisione, il CoQ10 è direttamente coinvolto in questo processo. Con l’avanzare dell’età, la produzione di CoQ10 rallenta, rendendo il corpo meno efficace nel proteggere le ovaie dal danno ossidativo. L’integrazione con CoQ10 sembra aiutare e può anche invertire questo declino, legato all’età, della qualità e della quantità degli ovuli.

Allo stesso modo, lo sperma maschile è suscettibile agli effetti del danno ossidativo, che può comportare una riduzione del numero di spermatozoi, una scarsa qualità dello sperma e infertilità. Diversi studi hanno concluso che l’integrazione con CoQ10 può migliorare la qualità, l’attività e la concentrazione dello sperma aumentando la protezione antiossidante.

Aiuta a mantenere la pelle giovane

La pelle è l’organo più grande del corpo, ed è ampiamente esposta ad agenti dannosi che contribuiscono all’invecchiamento. Questi agenti possono essere interni o esterni; alcuni fattori dannosi interni includono danni cellulari e squilibri ormonali. I fattori esterni includono agenti ambientali, come i raggi UV.

Gli elementi nocivi possono portare a una ridotta idratazione della pelle e alla protezione dagli aggressori ambientali, nonché all’assottigliamento degli strati della pelle.

L’applicazione di CoQ10 direttamente sulla pelle può ridurre i danni da agenti interni ed esterni, aumentando la produzione di energia nelle cellule della pelle e promuovendo la protezione antiossidante. Infatti, il CoQ10 applicato direttamente sulla pelle ha dimostrato di ridurre il danno ossidativo causato dai raggi UV, e persino di diminuire la profondità delle rughe. Infine, le persone con bassi livelli di CoQ10 sembrano avere maggiori probabilità di sviluppare il cancro della pelle.

Potrebbe ridurre il mal di testa

La funzione mitocondriale anormale può portare a un aumento dell’assorbimento di calcio da parte delle cellule, all’eccessiva produzione di radicali liberi e a una ridotta protezione antiossidante. Ciò può comportare una bassa energia nelle cellule cerebrali e persino emicranie.

Poiché il CoQ10 vive principalmente nei mitocondri delle cellule, è stato dimostrato che migliora la funzione mitocondriale e aiuta a ridurre l’infiammazione che può verificarsi durante l’emicrania. In effetti, uno studio ha dimostrato che l’integrazione con CoQ10 ha tre volte più probabilità di un placebo di ridurre il numero di emicranie. Inoltre, è stata osservata una carenza di CoQ10 in persone che soffrono di emicrania.

Uno studio più ampio ha mostrato che 1.550 persone con bassi livelli di CoQ10 hanno manifestato meno mal di testa dopo il trattamento con CoQ10.

Potrebbe migliorare le prestazioni sportivo

Lo stress ossidativo può influenzare la funzione muscolare e, quindi, le prestazioni durante l’allenamento.

Allo stesso modo, uno studio ha mostrato come una funzione mitocondriale anormale può ridurre l’energia muscolare, rendendo difficile per i muscoli contrarsi in modo efficiente e sostenere l’attività fisica.

Il CoQ10 può aiutare a esercitare le prestazioni diminuendo lo stress ossidativo nelle cellule e migliorando le funzioni mitocondriali. Uno studio ha evidenziato gli effetti del CoQ10 sull’attività fisica e coloro che hanno integrato con 1.200 mg di CoQ10 al giorno per 60 giorni hanno mostrato una riduzione dello stress ossidativo. (Leggi anche: I 7 migliori integratori e le vitamine più efficaci contro lo stress)

Potrebbe aiutare con il diabete

Lo stress ossidativo può indurre danni cellulari,  ciò può causare malattie metaboliche come il diabete; anche la funzione mitocondriale anormale è stata collegata alla resistenza all’insulina.

È stato dimostrato che il CoQ10 migliora la sensibilità all’insulina e regola i livelli di zucchero nel sangue. L’integrazione con CoQ10 potrebbe anche aiutare ad aumentare le concentrazioni di CoQ10 nel sangue fino a tre volte nelle persone con diabete, che in genere mostrano bassi livelli di questo composto.

Inoltre, uno studio ha coinvolto persone con diabete di tipo 2, alle quali è stato somministrato un integratore con CoQ10 per 12 settimane. E’ risultata una riduzione significativa dei livelli di zucchero nel sangue a digiuno. Infine, il CoQ10 potrebbe aiutare a prevenire il diabete stimolando la degradazione dei grassi, e riducendo l’accumulo di cellule adipose che potrebbero portare all’obesità o al diabete di tipo 2.

Potrebbe prevenire il cancro

Uno studio ha dimostrato come lo stress ossidativo causa danni alle cellule e ne influenza la funzione. Se il tuo corpo non è in grado di combattere efficacemente il danno ossidativo, la struttura delle tue cellule può danneggiarsi, aumentando il rischio di cancro.

Il CoQ10 può proteggere le cellule dallo stress ossidativo e promuovere la produzione di energia cellulare, favorendone la salute e la sopravvivenza. È interessante notare che i malati di cancro hanno dimostrato di avere livelli più bassi di CoQ10.

Bassi livelli di CoQ10 sono stati associati a un rischio di cancro superiore fino al 53,3% e indicano una prognosi sfavorevole per vari tipi di cancro. Inoltre, uno studio ha anche suggerito che l’integrazione con CoQ10 può aiutare a ridurre la possibilità di recidiva. 

Fa bene al cervello

I mitocondri sono i principali generatori di energia delle cellule cerebrali. La funzione mitocondriale tende a diminuire con l’età. La disfunzione mitocondriale totale può portare alla morte di cellule cerebrali e a malattie come l’Alzheimer e il Parkinson. (Leggi anche: Un breve sonnellino pomeridiano migliora le capacità cognitive e tiene lontano l’Alzheimer)

Sfortunatamente, il cervello è molto suscettibile al danno ossidativo a causa del suo alto contenuto di acidi grassi e della sua elevata richiesta di ossigeno. Questo danno ossidativo aumenta la produzione di composti dannosi che potrebbero influenzare la memoria, la cognizione e le funzioni fisiche.

Il CoQ10 può ridurre questi danni, e rallentare la progressione dell’Alzheimer e del Parkinson.

Il CoQ10 potrebbe proteggere i polmoni

I polmoni sono i più esposti al contatto con l’ossigeno, e questo li rende molto suscettibili al danno ossidativo.

L’aumento del danno ossidativo nei polmoni e la scarsa protezione antiossidante, inclusi bassi livelli di CoQ10, possono provocare malattie polmonari come l’asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

Inoltre, è stato dimostrato che le persone che soffrono di queste condizioni presentano livelli più bassi di CoQ10. Uno studio ha dimostrato che l’integrazione con CoQ10 riduce l’infiammazione nelle persone che hanno l’asma, così come la necessità di assumere farmaci steroidei.

Un altro studio ha mostrato miglioramenti nelle prestazioni fisiche in coloro che soffrono di BPCO. Ciò è stato osservato grazie a una migliore ossigenazione dei tessuti e frequenza cardiaca dopo l’integrazione con CoQ10.

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.
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