©Valerio Rosati/123rf

Quanto sono rari i coaguli di sangue dopo il vaccino AstraZeneca? A cosa dovresti prestare attenzione? E come vengono trattati?

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Oramai quasi sistematicamente si usa associare il vaccino AstraZeneca a eventuali coaguli di sangue: in rari casi, una reazione immunitaria ha infatti portato ad anticorpi che hanno a loro volta causato un grave disturbo della coagulazione e quindi a trombosi.

Non c’è granché da preoccuparsi: gli esperti di salute pubblica hanno sostenuto più volte che i benefici del vaccino superano di gran lunga i rischi per la maggior parte delle persone.

Ora, alcune linee guida del Governo australiano si sono soffermate su un legame tra il vaccino Vaxzevria – precedentemente Covid-19 Vaccine AstraZeneca – e una patologia molto rara, che comporta la formazione di coaguli di sangue e bassi livelli di piastrine. Si tratta della cosiddetta trombosi con trombocitopenia (bassi livelli di piastrine, appunto) trombotica, la TTS.

Leggi anche: AstraZeneca, Ema raccomanda di contattare il proprio medico in caso di questi sintomi di trombosi

Ma quanto è comune la TTS?

La TTS è molto rara. Secondo quanto riportato dal documento del Governo australiano, al 13 maggio 2021, per le persone di età superiore a 50 anni, si stima che l’incidenza sia stata di 12 persone su un milione a cui è stato somministrato il vaccino AstraZeneca (i casi riportati di TTS si sono verificati tra i 4 e i 28 giorni successivi alla vaccinazione, solitamente con la prima dose del vaccino AstraZeneca).

Ma per coloro al di sotto dei 50 anni, anche se rimane comunque molto rara, il tasso attualmente stimato è maggiore, con circa 20-40 casi su un milione di persone. Queste stime si basano su un numero ristretto di persone che sono state vaccinate in Australia ma sono simili ai tassi riscontrati in altri Paesi.

Ci sono dei gruppi più a rischio di insorgenza della TTS?

La TTS sembra essere più comune nei giovani, anche se sono stati riportati casi negli adulti più anziani. Non sappiamo se ci sono delle patologie mediche preesistenti che possano contribuire alla formazione di coaguli. I ricercatori stanno facendo indagini.

Quali sono i sintomi della TTS?

La TTS può causare alcuni dei seguenti sintomi:

  • un continuo mal di testa che:
    • compare almeno 4 giorni dopo la vaccinazione
    • non migliora con semplici antidolorifici
    • può peggiorare quando ci si sdraia
  • nausea e vomito
  • vista offuscata
  • difficoltà a parlare
  • sonnolenza
  • attacchi
  • difficoltà a respirare
  • dolore al petto
  • gambe gonfie
  • continuo mal di stomaco
  • piccole macchie di sangue sottocutanee lontano dal sito di iniezione

I vantaggi del vaccino AstraZeneca sono maggiori dei rischi?

Sì. I vantaggi della vaccinazione sono maggiori dei rischi, specialmente per le persone che presentano un rischio più alto di ammalarsi gravemente di Covid-19.

Lo studio americano

Il rischio di coaguli di sangue CVST è 8-10 volte superiore a seguito di un’infezione da Covid-19 rispetto al rischio associato a un vaccino COVID-19.

Negli States, invece, l’American Heart Association e l’American Stroke Association Stroke Council hanno pubblicato importanti indicazioni su CVST, TTS e VITT: i segni e i sintomi e le migliori opzioni di trattamento. Il rapporto speciale, Diagnosis and Management of Cerebral Venous Sinus Thrombosis with Vaccine-Induced Immune Thrombotic Thrombocytopenia, è pubblicato su Stroke.

Lo studio fa specifico riferimento alla diagnosi e alla gestione della trombosi del seno venoso cerebrale (CVST) con trombocitopenia trombotica (TTS) indotta dal vaccino (VITT).

L’infezione da COVID-19 è un fattore di rischio significativo per la CVST. Un’analisi preliminare dei dati statunitensi durante la pandemia COVID-19 ha rilevato che il rischio di CVST a causa dell’infezione da Covid-19 è 8-10 volte superiore al rischio di CVST dopo aver ricevuto un vaccino Covid-19, ha affermato Karen L. Furie, MD, MPH, autrice principale del rapporto speciale.

L’analisi ha incluso i dati di 59 organizzazioni sanitarie, per un totale di 81 milioni di pazienti, più del 98% dei quali negli Stati Uniti, tra i quasi 514mila pazienti nel database a cui è stata diagnosticata Covid-19 dal 20 gennaio 2020 al 25 marzo. Nel 2021, a 20 pazienti è stata diagnosticata una CVST. Questi dati sono stati confrontati con l’incidenza di CVST negli adulti che hanno ricevuto il vaccino Pfizer o Moderna prima del 25 marzo 2021, esclusi quelli a cui era stato precedentemente diagnosticato il Covid. Nessun caso di trombocitopenia (piastrine basse) è stato diagnosticato tra quasi 490mila adulti vaccinati.

QUI trovate lo studio completo. 

Leggi i nostri articoli su coaguli di sangue.

Fonti: Health Gov Au / Stroke

Leggi anche:

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
Coripet

Meno plastica con le bottiglie realizzate in PET riciclato, Bottle to Bottle di Coripet premia te e l’ambiente

Telepass

Telepass: quante emissioni fa risparmiare non fare la fila al casello?

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook