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Sapere che ora Eriksen è cosciente ci ricorda l’importanza delle manovre di primo soccorso

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Christian Eriksen è ancora in ospedale, ma è cosciente e il suo cuore batte, come annunciato dalla Federazione calcistica danese. La splendida notizia ci ricorda quanto è importante conoscere le manovre di primo soccorso, che possono davvero fare la differenza tra la vita e la morte.

Il calciatore danese centrocampista dell’Inter, come tristemente noto, ha avuto un arresto cardiaco nel corso della partita contro la Finlandia valevole con gli Europei 2021 appena iniziati. Immediato l’intervento del capitano della Nazionale Simon Kjaer ha raccolto tutta la squadra attorno a Eriksen a terra, proteggendolo dallo sciacallaggio di macchine fotografiche inopportune e curiosi di vario genere, oltre a dare conforto alla moglie disperata.

eriksen primo soccorso

©ANSAFoto

Ma soprattutto immediati i soccorsi, intervenuti tempestivamente con defibrillatori e personale che ha operato con massaggio cardiaco. Il malore è accaduto nel bel mezzo di una partita di calcio di massimo livello, ove non mancano di certo medici, infermieri e tutta la strumentazione adatta al primo intervento.

Una differenza abissale che può essere messa su altri “campi” non così attrezzati, come una casa ove non vive personale sanitario o una strada dove non passa per caso un’ambulanza. Ce lo ricorda anche la Croce Rossa: conoscere le manovre di primo soccorso è alla portata di tutti e può salvare vite umane.

Eppure tristi statistiche rivelano che queste sono note solo a una piccola percentuale della popolazione, quando davvero chiunque può fare corsi messi a disposizione spesso gratuitamente dalla Croce Rossa stessa, dalla Protezione civile e da diverse associazioni.

Ovvio e prescritto dalla legge: chiamare il 112 è di vitale importanza. Ma le ambulanze non volano e pochi minuti, a volte secondi, possono essere fatali. Saper fare un massaggio cardiaco, poter disporre di defibrillatori posti nelle vicinanze e conoscere pochi rudimenti di primo intervento è vita.

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Nel frattempo la Uefa fa sapere che, su richiesta di entrambe le Nazionali, danese e finlandese, la partita sarà fatta ripartire, mentre tutto il calcio tifa, insieme stavolta, per la vita di Christian Eriksen.

Fonti di riferimento:  DBU – En Del Af Noget Større/Twitter / Croce Rossa Italiana / Uefa/Twitter

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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