Cannacig: negli USA spopola lo spinello elettronico

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Sigarette elettroniche, in Italia sono ormai diffuse anche se il dibattito sulla loro sicurezza è tutt’altro che chiuso. Ma negli Stati Uniti, nei paesi dove fare uso di cannabis è legale, la scorsa estate è arrivato anche lo spinello elettronico: la cannacig.

Dopo le prime 1500 unità messe in vendita, c’è stato un vero boom. Farsi qualche tiro, laddove si può, diventa ancora più semplice. Chi è pro, tenga a freno la gioia. L’iniziativa infatti è limitata ad alcuni stati, ossia a quelli dove il consumo è legalizzato. Ma anche alcuni Stati del Vecchio Continente, Olanda in testa, potrebbero presto vedere la cannacig. Lanciata la scorsa estate in California dalla Rapid Fire Marketing, la cannacig ha già fatto guadagnare cifre non da poco, con ricavi per il 2013 stimati attorno ai 100 milioni di dollari.

Quanto costa uno spinello elettronico? Negli States si spendono circa 70 dollari, ma non è ancora noto quanto sarà necessario sborsare per acquistarlo in Europea, se e quando sarà possibile. Probabilmente, oltre all’Olanda lo spinello elettronico sarà acquistabile anche nel mercato spagnolo, portoghese, svizzero. Altrove, anche l’Argentina e l’Australia sembrano propense ad accettare la cannacig.

cannacig

Spiega Cheryl Shuman “quest’anno prenderanno il largo anche le spedizioni verso l’estero, a patto ovviamente che i destinatari risiedano in Paesi dove la legge locale ci consente di arrivare“.

Tutto questo accade mentre negli Usa si legalizza la marijuana a scopo terapeutico e non. Qualche spiraglio è giunto dall’Italia, dove lo scorso anno la Toscana ha dato il via libera ad una proposta di legge regionale per la terapia del dolore e le cure palliative, così come le Marche.

Ma una cosa è certa. La cannacig avrà vita difficile nel nostro paese.

Francesca Mancuso

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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