Cannabis terapeutica: più farmaci per tutti con questo accordo

Cannabis terapeutica

E’ stato appena siglato un grande e importante accordo per la produzione su larga scala di prodotto a base di cannabis terapeutica

Anche le aziende farmaceutiche iniziano a investire sulla cannabis terapeutica. Sandoz, filiale di Novartis, ha infatti mosso i suoi primi passi nel mercato emergente dei prodotti a base di cannabis medicale, siglando un accordo di fornitura globale con il produttore canadese Tilray.

Non è un caso che Tilray sia stata la prima società di cannabis a ottenere una quotazione pubblica in borsa: gran parte dei guadagni sono giunti proprio sulla scia della legalizzazione canadese della vendita di oli essiccati di fiori o di cannabis attraverso negozi autorizzati dal governo o produttori autorizzati.

Le due aziende, quindi, collaboreranno per rendere disponibili nuovi articoli a livello mondiale.

Questo accordo rappresenta un’importante pietra miliare per fornire accesso a cannabis medica certificata sicura a pazienti bisognosi in tutto il mondo”, afferma Brendan Kennedy, CEO di Tilray, sottolineando che ora ci sono 35 paesi nel mondo che hanno cannabis medica legalizzata e in due o tre anni si potrebbe arrivare a 60 o 70.

Secondo i termini dell’accordo quadro, Sandoz sosterrà la vendita dei prodotti di cannabis medica “non fumabile e non combustibile” di Tilray, e le due società potrebbero commercializzare congiuntamente alcune linee di prodotti e sviluppare “nuovi innovativi prodotti a base di cannabis medica”.

In Italia la cannabis ad uso medicale ha ormai preso sempre più piede nelle diverse regioni e l’anno scorso il parlamento ha dato il suo parere favorevole al decreto legge che fissa i criteri per l’utilizzo e la coltivazione della cannabis terapeutica su tutto il territorio nazionale.

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Germana Carillo

Giornalista pubblicista, classe 1977, laureata con lode in Scienze Politiche, Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci anni.
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