Cannabis legale a scopo ricreativo anche in Italia: il nuovo disegno di legge

cannabis legale

Cannabis ricreativa legale anche in Italia. Lo chiede Mattero Mantero, senatore del Movimento 5 Stelle, che ha presentato un nuovo ddl. Vari stati del mondo hanno già liberalizzato la cannabis per ridurre la criminalità che ruota attorno al commercio di questa sostanza.

La proposta avanzata da Mantero, leggibile qui, prevede la possibilità di coltivare fino a 3 piante femmine in casa propria o in forma associata – per un massimo di 30 soci – e di detenere fino a 15 grammi di sostanza in casa e 5 grammi fuori. Prevede inoltre di regolamentare il mercato della cannabis a basso contenuto di thc, la cosiddetta cannabis light, permettendone la vendita per uso alimentare e innalzando il contenuto di thc delle infiorescenze fino all’1%. Inoltre, il disegno di legge disciplina anche le condotte illecite prevedendo una pena diversa in relazione alla tipologia delle sostanze (droghe pesanti, droghe leggere).

“L’adozione di un modello di repressione indifferenziata, che proibisce allo stesso modo tutte le sostanze, e punisce in modo analogo o identico tutti i consumatori, ha accresciuto in modo straordinario i costi e quindi ha aggravato l’inefficienza delle legislazioni proibizioniste” si legge nella proposta.

Cannabis “pulita”

Secondo il senatore, nel nostro paese ogni anno circa 5 milioni di persone fanno uso di hashish o marijuana ed essendo illegale coltivarla a casa propria sono costrette a rivolgersi al mercato nero. Purtroppo, come emerso da uno studio del 2016 l’università di Berna su 191 campioni di marijuana sequestrati dalle forze dell’ordine in Svizzera, il 91% risultava contaminato e la cannabis era stata “tagliata” con sostanze di vario tipo. Stessa cosa vale per la cannabis light.

“Ovviamente fumare questi prodotti può causare gravi danni al consumatore, danni che sarebbero evitabili semplicemente consentendo ad ognuno di coltivare con cura le proprie piante” spiega Mantero.

A sostegno della proposta, Mantero fa riferimento a un altro studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports secondo cui l’alcool ha un indice di pericolosità 114 superiore alla cannabis, seguito da eroina, cocaina e tabacco.

Che ne pensano gli italiani?

Secondo il senatore, oltre il 70% sarebbe favorevole a legalizzare l’utilizzo di questa sostanza, già liberalizzata anche per uso ricreativo in paesi come l’Olanda, la Spagna, il Canada e diversi stati Usa, a cui si è aggiunta, dal 1° gennaio 2019, anche la California.

Criminalità in calo

Secondo Mantero, coltivare a casa piccole quantità di marijuana avrebbe il vantaggio di stroncare il mercato illegale.

“Il colpo inferto alla criminalità organizzata sarebbe importante, infatti la a Direzione Nazionale Antimafia stima in circa 30 miliardi di euro l’importo del mercato nero per il comparto delle sostanze stupefacenti in Italia, pari a circa il 2% del Pil nazionale, e più della metà del mercato è costituito dalla marijuana e suoi derivati. Chi contrasta la legalizzazione della cannabis, consapevolmente o meno, sta facendo un enorme regalo alla mafia”.

Una proposta che certamente solleverà i soliti polveroni, ma forse aprirà una breccia nel muro del proibizionismo nostrano.

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Francesca Mancuso

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