La cannabis rallenta l’invecchiamento del cervello

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

La cannabis può invertire i processi di invecchiamento del cervello. A confermalo è un nuovo studio condotto da un team di scienziati dell’Università di Bonn. Il trattamento prolungato e a piccole dosi col principio attivo della cannabis sarebbe infatti utile nel ridurre l’invecchiamento cerebrale aprendo nuove frontiere al trattamento della demenza senile e degli altri processi simili.

Tutto merito del Thc (delta-9-tetraidrocannabinolo), uno dei maggiori e più noti principi attivi della cannabis usato anche a scopo terapeutico.

Come ogni altro organo, il nostro cervello invecchia. Di conseguenza, la capacità cognitiva diminuisce con l’aumentare dell’età. Ciò si traduce ad esempio nella difficoltà ad apprendere e ricordare nuove cose o a dedicare l’attenzione a diverse cose contemporaneamente.

Si tratta di un processo del tutto normale ma che a lungo andare favorisce la demenza senile. I ricercatori sono da tempo alla ricerca di soluzioni per rallentare o addirittura invertire questo meccanismo.

Gli scienziati dell’Università di Bonn e dell’Università ebraica di Gerusalemme (Israele) hanno lavorato insieme su questo fronte, sfruttando le potenzialità contenute in una piccola quantità di THC.

I risultati sono stati sorprendenti: il numero di legami tra le cellule nervose del cervello è aumentato di nuovo, un presupposto importante per la capacità di apprendimento.

canapa

Secondo gli scienziati, il trattamento sembrava letteralmente riportare indietro l’età del cervello, ringiovanendolo.

La prossima fase sarà lo studio clinico sugli esseri umani. Già da tempo la cannabis viene usata a scopo terapeutico, ad esempio nella terapia del dolore.

Tanti sono i benefici riscontrati usando la cannabis terapeutica, dal trattamento della schizofrenia a quello della sclerosi multipla. Probabilmente tra qualche anno il suo utilizzo sarà estesi ad altri campi della medicina.

LEGGI anche:

La ricerca è stata pubblicata su Nature Medicine.

Francesca Mancuso

L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
ECS

Ripartire in green: come alberghi e strutture ricettive possono rilanciarsi investendo sul turismo verde

ABenergie

Come scegliere e valutare il tuo gestore di energia luce e gas. Scarica la guida

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook